Eurizon: semestrale con aumenti a doppia cifra

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di Redazione 11 Agosto 2021 | 10:31

Eurizon, società di asset management del gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nella gestione di prodotti e servizi per la clientela retail, private e istituzionale, ha approvato i risultati al 30 giugno 2021, evidenziando incrementi in tutti i principali indicatori finanziari.

Dal 1° luglio è efficace la fusione di Eurizon con Pramerica SGR, la società di asset management acquisita da Intesa Sanpaolo a seguito dell’OPAS sul Gruppo UBI Banca. Il valore del patrimonio gestito (Asset Under Management – AUM) combinato delle due realtà è di 425,8 miliardi di euro, in crescita di circa 8,7 miliardi da inizio anno grazie all’effetto congiunto di buoni risultati di raccolta e andamento dei mercati. I risultati complessivi dei principali indicatori economici da inizio anno hanno evidenziato numeri ampiamente positivi e in forte crescita: utile netto consolidato (compreso l’utile di pertinenza di terzi) a 393,7 milioni di euro (+ 45%), margine da commissioni a 595 milioni (+ 32,7%) e cost/income ratio sceso al 14,8%, rispetto al livello di 19,7% di fine giugno 2020.

Positivi i dati di raccolta: 1,8 miliardi i flussi netti combinati per il semestre1. I soli fondi aperti hanno registrato nei sei mesi ingressi netti per 3,7 miliardi da inizio anno, con il contributo maggiore derivante dai bilanciati (+ 2,3 miliardi), seguiti dagli azionari (+ 2 miliardi) e dagli obbligazionari (+ 857 milioni). Nel secondo trimestre la raccolta totale è stata di 1,67 miliardi grazie principalmente all’apporto dei fondi aperti. Si è registrata nel trimestre una ripresa della raccolta anche sulle Gestioni di Portafogli che ha portato a un risultato combinato totale di + 5 milioni, di cui +43 milioni per i mandati istituzionali e -38 milioni per le Gestioni di Portafogli retail.

In costante crescita il contributo dell’estero, in particolare la società cinese Penghua Fund Management (partecipata al 49%) a fine giugno ha raggiunto i 120,4 miliardi di patrimonio (+ 17,1% da inizio anno e + 26,1% nei 12 mesi), con una raccolta netta di circa 12 miliardi di euro nel primo semestre 2021. Positivi i risultati nell’Est Europa, con una raccolta nel semestre di 241 milioni di euro comprensiva dei flussi sulle SGR locali e della distribuzione dei fondi lussemburghesi nei Paesi dell’area. Le masse totali nell’Est Europa sono arrivate così a 4,15 miliardi di euro. Inoltre, continua il percorso di rebranding delle società appartenenti a questo polo geografico: dopo il cambio di denominazione lo scorso anno della controllata slovacca, da maggio 2021 l’ungherese CIB Investment Fund Management ha assunto la denominazione Eurizon Asset Management Hungary.

In termini di operazioni straordinarie si è perfezionata, con efficacia 1° maggio, l’acquisizione da Finanza Sud SIM, controllata da Banca Agricola Popolare di Ragusa (BAPR), il ramo di azienda in cui rientrano i contratti di Gestioni di Portafogli retail e istituzionale con masse per 438 milioni di Euro, nell’ottica di sviluppo di una partnership commerciale con BAPR.

Con data 1° luglio, è stato siglato un accordo con Poste Italiane, per l’ingresso di quest’ultima nella compagine azionaria di Eurizon Capital Real Asset (ECRA), società specializzata negli investimenti alternativi e nei “private market”, acquisendo il 40% del capitale (di cui il 24,5% azioni con diritto di voto)2. A partire dal 1° di luglio, inoltre, i due Fondi di Investimento Alternativo (FIA) chiusi Eurizon ITEᴙ ed Eurizon ITEᴙ ELTIF sono stati delegati a ECRA, le cui masse hanno raggiunto i 4,2 miliardi di euro. Nel mese di luglio i fondi Eurizon ITEᴙ ed Eurizon ITEᴙ ELTIF hanno sottoscritto un accordo per l’acquisizione del 70% del Gruppo Servizi Associati (“GSA”), operatore leader italiano nella prevenzione degli incendi.

Con riferimento alle novità nella gamma prodotti, nel corso del mese di aprile è stato avviato il collocamento di due FIA chiusi non riservati conformi alla disciplina relativa ai “PIR Alternativi”, mediante la costituzione di strutture Master-Feeder, istituiti da ECRA in coordinamento con alcune importanti reti di private banking. Nel mese di 3/4 giugno, inoltre, è stato avviato il collocamento di un nuovo fondo di investimento alternativo ELTIF, anch’esso conforme alle caratteristiche dei PIR Alternativi, che investe principalmente in titoli di imprese italiane a bassa e media capitalizzazione con prospettive di crescita nelle rispettive aree di business. È stata arricchita l’offerta di prodotti dedicata a Banca dei Territori, orientata alla componente azionaria sui mercati emergenti, mentre – per le reti terze – è stata ampliata l’offerta di prodotti con soluzioni tattiche.

La gamma d’offerta per la clientela di Intesa Sanpaolo Private Banking è stata infine arricchita, con un nuovo fondo a esposizione azionaria crescente che prende in considerazione caratteristiche di natura ESG.

Per quanto riguarda gli investimenti ESG, al 30 giugno la gamma complessiva di Eurizon ha raggiunto i 155 fondi classificati artt. 8 e 9 del regolamento SFDR – che quindi promuovono, tra le altre, caratteristiche ambientali o sociali, o che hanno obiettivi di investimento sostenibile – corrispondenti a quasi 100 miliardi di patrimonio, ossia il 45% delle masse dei fondi della società. Inoltre, relativamente all’attività sulla corporate governance, nel corso del semestre la sola Eurizon ha preso parte a 125 assemblee degli azionisti di selezionate società quotate sulla Borsa Italiana (62%) e sui mercati internazionali (38%), esprimendo il voto su 1462 risoluzioni all’ordine del giorno. La SGR ha condotto 596 engagement con 442 società emittenti, di cui 28.7% hanno riguardato tematiche ESG. Nello stesso periodo Pramerica ha partecipato a 38 assemblee e ha condotto 237 engagement di cui circa un terzo su tematiche ESG.

“Si è chiuso un semestre di traguardi importanti – ha dichiarato Saverio Perissinotto ad di Eurizon – su diversi progetti che stiamo portando a termine con un grande lavoro di squadra. Abbiamo formalizzato il progetto di fusione con Pramerica, che rappresenta il punto di partenza per una nuova realtà frutto dell’integrazione di due storie di successo con forti culture aziendali. I prossimi mesi – ha concluso Perissinotto – ci vedono fortemente impegnati su diversi obiettivi, con un’attenzione costante agli investimenti ESG e a supporto dell’economia reale, mantenendo una stretta collaborazione con i nostri partner commerciali interni ed esterni a cui va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e il contributo fondamentale al raggiungimento dei risultati finali”.

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