Il governo fotocopia dovrà riparare i danni dell’originale

A
A
A
di Maria Paulucci 17 Gennaio 2017 | 07:30

I nodi stanno arrivando al pettine. Il governo Renzi, nei suoi quasi tre anni di vita ha fatto riforme importanti, o comunque ci ha provato, ma ha lasciato un’eredità pesante. E ora si cominciano a palesare. Prima di tutto c’è la storia del Montepaschi e delle banche italiane che non è stata gestita o è stata gestita male. Se il governo fosse intervenuto prima probabilmente la situazione ora sarebbe diversa e i conti non sarebbero così pesanti: i 20 miliardi stanziati dal fondo salvarisparmio potrebbero anche non essere sufficienti. Poi il richiamo dell’Europa sulla finanziaria e il debito: mancano 3,4 miliardi all’appello e bisogna che il governo Gentiloni corra a mettere una toppa per non incorrere in una procedura di infrazione che significherebbe esborsi importanti naturalmente a carico dei cittadini. Poi è arrivata la correzione della stima di crescita economica dell’Italia da parte del Fondo Monetario Internazionale: +0,7% anziché +0,9% previsto dal governo. Per essere una fotocopia Gentiloni avrà un bel daffare per riparare all’originale.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

La flat tax per Paperoni e i miraggi del paese di Pulcinella

NEWSLETTER
Iscriviti
X