Barometro Crif, in aprile calano le richieste di prestiti alle famiglie

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di Finanza Operativa 24 Maggio 2017 | 15:00

a cura di Crif

In aprile si arresta il trend di crescita delle interrogazioni sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative a richieste di nuovi prestiti – vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online – da parte delle famiglie italiane, con un -3,3% rispetto allo stesso mese del 2016.

Il 2017 si è aperto con un andamento altalenante dei volumi di richieste di prestiti, complessivamente in linea con il trend di consolidamento avviato a partire dal 2015 e confermato dalle ottime performance del 2016. La performance negativa dell’ultimo mese, tuttavia, potrebbe essere anche in parte spiegata dal calendario, influenzato dai numerosi ponti festivi presenti nel mese in questione, che non vengono considerati nella ponderazione statistica dell’analisi.

La performance di aprile 2017 riporta quasi in pareggio la variazione del primo quadrimestre dell’anno a confronto con il corrispondente periodo 2016. Questo risulta oltremodo positivo se si considera che il 2016 è stato un anno caratterizzato da forti crescite delle richieste di prestito. Basta, infatti, osservare i segni positivi a doppia cifra nel confronto con gli anni precedenti per capire come il comparto mutui si sia irrobustito fortemente nell’ultimo periodo.

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi del Barometro CRIF mette a confronto l’andamento delle interrogazioni al SIC EURISC disaggregate tra prestiti finalizzati e prestiti personali, prendendo in considerazione i dati ponderati sui giorni lavorativi.

Si può capire come il calo registrato in aprile sia dovuto soprattutto alla componente dei presiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) che hanno segnato un -5,1% rispetto ad aprile 2016. Il comparto dei prestiti finalizzati, invece, negli ultimi 12 mesi ha sempre fatto registrare performance migliori e anche in aprile ha contenuto la variazione negativa riportando un -1,3% rispetto allo stesso mese del 2016, con una performance complessivamente positiva (+3,5%) nei primi quattro mesi dell’anno.

Nel mese di aprile 2017 prosegue la crescita dell’importo medio dei prestiti richiesti che, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, si è portato a 9.071 Euro (+4,7% rispetto allo stesso mese del 2016), rimanendo costantemente sopra i 9.000 Euro da inizio anno.

Sebbene il valore medio risulti inferiore al mese precedente, registriamo il miglior dato riferito al singolo mese aprile dal 2010 ad oggi.

Nel dettaglio relativo ai prestiti finalizzati l’importo medio richiesto è stato pari a 5.851 Euro, segnando una crescita del +5,9% rispetto ad aprile 2016. Anche i prestiti personali registrano un incremento dell’importo medio richiesto (+3,0%), con un valore pari a 12.651 Euro. Entrambi i valori risultano in leggera flessione rispetto al mese precedente, ma segnano la migliore performance del mese degli ultimi 7 anni.

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fascia di importo, il peso numericamente preponderante dei prestiti finalizzati di piccolo importo fa sì che le preferenze degli italiani continuino a concentrarsi prevalentemente nella classe inferiore ai 5.000 Euro, con una quota del 45,5% del totale. Rispetto alla rilevazione di aprile 2016 si registra, però, una flessione di -1,8 punti percentuali, a cui invece corrisponde un incremento nelle classi da 10.001 a 75.000 Euro, con una crescita di +2,3 punti percentuali.

Approfondendo l’analisi per tipologia di finanziamento, i prestiti finalizzati concentrano il 61,8% delle richieste nella fascia fino a 5.000 Euro, anche se registriamo un aumento di +2,7 punti percentuali dell’importo nelle fasce da 20.000 a 35.000 Euro.

Le interrogazioni relative ai prestiti personali, invece, risultano maggiormente uniformi sulle classi fino a 20.000 Euro (25,0% nella prima classe, 26,4% in quella tra 5.001 e 10.000 Euro, 29,7% in quella tra 10.001 e 20.000 Euro).

 L’analisi della distribuzione per classi di durata delle interrogazioni al SIC di CRIF conferma che nel primo quadrimestre 2017 la classe di durata superiore ai 5 anni è quella in cui si concentra il maggior numero di richieste di prestito, con una quota pari al 24,8% del totale, in aumento di +1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016. Al contrario si evidenzia una contrazione della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 17,6% al 16,1% del totale, in continuo calo nelle ultime rilevazioni.

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, le interrogazioni si sono concentrate per il 264% nella durata inferiore ai 12 mesi (seppur con un calo di -2,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016), mentre le richieste di prestiti personali si stanno convogliando sempre di più nella fascia di durata superiore ai 5 anni, con una incidenza del 44,2% sul totale (+1,5 punti percentuali).

Osservando, infine, la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF evidenzia come nel mese di aprile 2017 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalente, con una quota pari al 25,4% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 24,1%. Segnaliamo una crescita di +0,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente per le classi di età superiori ai 55 anni.

Relativamente ai prestiti finalizzati, in cui hanno un peso particolarmente significativo gli acquisti di auto/moto ed elettronica di consumo, si segnala una crescita di +1,0 punti percentuali per le richieste da parte di consumatori di età superiore a 55 anni. Costante la distribuzione nelle classi di età della componente di prestiti personali, in linea con la distribuzione complessiva.

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