Surroga del mutuo: conviene ancora?

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di Finanza Operativa 4 Ottobre 2017 | 17:30

Un mutuo è per sempre? Forse. O forse no. Perché spesso restare fedele alla propria banca, e alla scelta fatta, per anni se non per decenni, è più una questione di principio, o di pigrizia nel cambiamento. Il fatto è che a volte invece cambiare è meglio, soprattutto in ottica di risparmio. Nel caso dei mutui per l’acquisto di casa, questo ragionamento è stato reso possibile da uno strumento che ormai è presente da oltre un decennio tra le possibilità dei clienti: la surroga. Una tipologia di contratto che è stata ultimamente così utilizzata da rappresentare una delle voci di maggior traino nel mercato dei mutui. E’ ancora così? Facile.it e Mutui.it hanno deciso di affrontare l’argomento. Ecco cosa è emerso.
Innanzitutto, repetita iuvant, torniamo a spiegare in cosa consista la surroga del mutuo. Si tratta in sostanza della possibilità, per chi abbia contratto un mutuo di cambiare banca, nel caso durante il periodo di ammortamento del finanziamento si vengano a creare condizioni finanziarie più favorevoli rispetto a quelle esistenti alla data di stipula e nel caso un altro istituto sia pronto ad applicarle per accaparrarsi il nuovo cliente. In altre parole, surrogando il mutuo il cliente trasferisce il proprio contratto ad un altro ente finanziario, beneficiando di condizioni migliori. Altra cosa è la rinegoziazione del mutuo: in questo caso la banca erogatrice resta la stessa, ma vengono ridisegnate le condizioni del contratto modificando parametri come la durata, l’entità della rata, i costi.
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