Scommesse sulle capacità di recupero del platino

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di Finanza Operativa 1 Novembre 2017 | 16:00

A cura di Etf Securities

Gli ETP sul platino hanno raccolto gli investimenti settimanali più consistenti degli ultimi 18 mesi, per complessivi 43,2 milioni di USD. Nel 2017 il platino, fanalino di coda assoluto nel settore dei metalli preziosi, ha guadagnato appena lo 0,7%, a fronte del brillante 43,2% messo a segno dal palladio. L’atteso rovesciamento di questa sottoperformance da parte degli investitori in cerca di occasioni ha trainato gli afflussi in tre delle ultime quattro settimane. “Parallelamente, gli ETP sul palladio hanno registrato prese di beneficio, con tre settimane consecutive di deflussi, per un totale di 9,6 milioni di USD nel periodo di riferimento. Dall’inizio di quest’anno, gli ETP sul palladio sono infatti gli unici del settore dei metalli preziosi a registrare deflussi”, ha affermato Massimo Siano, Executive Director – Head of Southern Europe di ETF Securities.

Ripartono gli afflussi nell’ETP sull’oro, la scorsa settimana a quota 42,8 milioni di USD, poiché gli investitori mantengono un posizionamento difensivo. Considerando il persistere di valutazioni elevate per le azioni globali e la bolla obbligazionaria in fase di massima attività, gli investitori rimangono prudenti e guardano all’oro per diversificare una parte del portafoglio. Anche la minaccia a dicembre di un rialzo dei tassi d’interesse USA e la possibile stretta della politica monetaria del Regno Unito rischiano di mantenere sotto pressione i prezzi dell’oro nei mesi a venire. Guardando oltre, benché la Presidente della Federal Reserve Yellen sia fuori dalla competizione – a quanto si dice saranno Jerome Powell e John Taylor a combattersi questo incarico – nel 2018 non prevediamo modifiche nella direzione della politica dei tassi della Fed.  Il mercato conferma proiezioni più prudenti di quelle della Fed e nel 2018 stima un rialzo dei tassi in meno rispetto alla banca centrale, la quale annuncia tre revisioni positive il prossimo anno. “È dunque probabile che i tassi in crescita e il rafforzamento del dollaro USA esercitino una modesta pressione ribassista sul prezzo dell’oro”, ha aggiunto Siano.

Gli ETP sul petrolio hanno registrato deflussi in 14 delle ultime 15 settimane, per un totale di 459 milioni di USD nel periodo. Mentre le quotazioni petrolifere crescono rispetto al range da noi stimato di 45-60 USD al barile, per effetto delle dichiarazioni dei funzionari sauditi che lasciano supporre ulteriori tagli futuri dell’OPEC, i deflussi dagli ETP sul petrolio indicano che gli investitori non ritengono sostenibile il recente rialzo dei prezzi del petrolio.

La scorsa settimana il Brent ha raggiunto il livello record dal luglio 2015, malgrado l’annunciata espansione della produzione USA e le scorte che rimangono a livelli nettamente superiori rispetto alle medie di lungo periodo. “Con un differenziale fra il Brent e il WTI al livello più elevato (dopo quello registrato alla fine di settembre 2017) da oltre due anni, la crescita della produzione USA dovrebbe mantenere volumi sostenuti di esportazioni e di offerta nel breve periodo”, ha continuato Siano.

Record di afflussi per gli ETP sul rame da otto settimane, per un totale di 6,1 milioni di USD. Nell’ultimo anno il rame ha ottenuto la miglior performance nell’universo dei metalli industriali, e gli investitori credono sia destinata a durare. “Ci attendiamo un costante miglioramento dei fondamentali legato a un decadimento dell’offerta, alla sua carenza pluriennale e alla crescita della domanda cinese, che sostengono i prezzi nel settore dei metalli industriali”, ha concluso Siano.

etfsec

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