L’M&A rivitalizza le convertibili

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di Finanza Operativa 19 Febbraio 2018 | 10:30

A cura di Anja Eijking, gestore del fondo F&C Global Convertible Bond di BMO Global Asset Management
La performance dell’azionario globale nel corso dell’ultimo trimestre 2017 è stata positiva, grazie ai massimi raggiunti dai principali mercati. I titoli statunitensi hanno beneficiato della solida corsa dell’economia nazionale e del taglio delle tasse, una delle vittorie chiave a livello legislativo del presidente Trump. La Fed, in linea con le aspettative, ha annunciato un rialzo dei tassi all’1,5% nel meeting di dicembre, il terzo aumento per quanto riguarda il 2017.
La ripresa dell’inflazione primaria di novembre ha portato a un aumento dei prezzi della benzina, tuttavia l’inflazione core si è mantenuta ridotta e i tassi dei Treasury sono quindi rimasti bassi. I dati economici relativi all’eurozona si mantengono solidi ma, nonostante ciò, la performance dell’azionario europeo è stata inferiore rispetto alla media globale a causa del riemergere dei rischi politici. La BCE ha ridotto il suo programma di QE, portando gli acquisti mensili a 30 miliardi di euro, la metà dei precedenti 60 miliardi. L’azionario giapponese è cresciuto significativamente, in particolare l’export ha beneficiato della crescita globale mentre il mercato locale è stato spinto dalla rielezione del primo ministro Abe.
Nel mese di dicembre il mercato delle convertibili è stato interessato dalle irregolarità contabili della società di distribuzione di mobili e prodotti per la casa Steinhoff, che era stato un driver di performance del settore convertibili per diversi anni. La società ha posticipato la pubblicazione del suo rapporto annuale e assunto PWC per verificare la validità e recuperabilità di asset non relativi al Sudafrica per un totale di 6 miliardi di euro.
Le attività di M&A sono riprese nel mercato delle convertibili. Nel settore immobiliare l’austriaca Buwog ha ricevuto un’offerta di take-over da parte di Vonovia, mentre nel Regno Unito Hammerson ha fatto un’offerta per il trust di investimenti in real estate (REIT) per centri commerciali Intu Properties. Il produttore di cavi italiano Prysmian ha acquisito US General Cable. Sono state emesse nuove convertibili per una cifra pari a circa 12 miliardi di dollari. Tra i principali emittenti Deutsche Post, Chugoku Electric Power, Suntec REIT, Hon Hai Precision, Cypress Semiconductor, Be Semiconductor e Fugro. A questi si aggiungono le nuove emissioni delle francesi Elis (servizi commerciali) e Maisons du Monde (operatore di negozi di prodotti per la casa) e della tedesca Corestate Capital (gestione di investimenti nel real estate).
I dati macroeconomici continuano a indicare un contesto di crescita globale in miglioramento, in particolare in Europa. La BCE ha migliorato le previsioni di crescita economica per il 2018 dal precedente 1,8% all’attuale 2,3% e da 2,2% a 2,4% per il 2019. Ci aspettiamo che gli Stati Uniti crescano del 2,5%-3% nel corso del 2018, la Cina tra il 6% e il 6,5% e il Giappone tra l’1% e l’1,5%. La crescita globale in miglioramento, l’inflazione che si mantiene bassa, i tassi di interesse ridotti e gli utili societari in crescita sono tutti driver positivi per i mercati finanziari.
La riforma fiscale – inclusa la riduzione della tassazione massima per le aziende la 35% al 21% –  voluta dal presidente Trump e dai Repubblicani dovrebbe essere di supporto per gli utili societari. Tra i rischi principali un’inflazione più alti delle aspettative, che potrebbe portare a politiche meno accomodanti da parte delle banche centrali. Movimenti significativi sul mercato obbligazionario potrebbero compromettere il contesto di bassa volatilità dell’azionario.
Il rischio politico statunitense legato alle indagini relative alla presunta interferenza russa nelle elezioni presidenziali continua a pesare sul mercato. I dati sulla popolarità di Trump in calo e la possibile vittoria dei democratici nelle elezioni di quest’anno potrebbero inoltre giocare un ruolo importante. Le incertezze geopolitiche che nascono dalle relazioni internazionali e dal protezionismo USA sono un ulteriore fattore di rischio.
Per oscillazioni del mercato azionario comprese tra +15% e -17,5%, ci aspettiamo che le convertibili possano muoversi, rispettivamente, in un intervallo tra +9% e il -7,2% su un orizzonte temporale di un anno.

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