Saes Getters ha corso molto, ora rallenterà?

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di Luca Spoldi 20 Gennaio 2020 | 10:30

Inizio di settimana in punta di piedi per Saes Getters (600 milioni di euro di capitalizzazione), col titolo che oscilla tra i 30,5 e i 30,7 euro per azione proseguendo nella fase di consolidamento laterale dopo il deciso rialzo subito dalle quotazioni tra ottobre e novembre scorso quando il titolo passò dai 22,7 ai 32,10 euro prima di tirare il fiato. Un rialzo che tuttora influenza le performance passate, col risultato a 3 mesi positivo del 28% e quello a 12 mesi che sfiora il +60% e che ha portato il titolo sui massimi dell’ultimo decennio.

Le raccomandazioni degli analisti su Saes Getters

Il livello toccato da Saes Getters, che a inizio anno ha visto un avvicendamento generazionale dei membri delle famiglie Canale e Della Porta (con Sgg Holding azioniste di controllo della società col 34% del capitale, coi titoli in carico a 14,4 euro in media) presenti in Cda, è al momento in linea con quello indicato dal consenso (30,75 euro per azione), che a sua volta è però superiore al target price indicato da alcuni importanti broker come Equita Sim (“hold” sul titolo con un prezzo obiettivo di 28,5 euro per azione).

Gli obiettivi futuri di Saes Getter secondo l’ad

Secondo le ultime indicazioni fornite dal presidente Massimo Della Porta il gruppo milanese punta a crescere ulteriormente dopo aver riposizionato negli ultimi anni il proprio business focalizzandosi su settori considerati strategici come il packaging avanzato o i sistemi da vuoto, con l’obiettivo di centrare i 300 milioni di euro di fatturato. In tale ottica va letta la cessione del business della purificazione dei gas nel 2018.

L’operazione ha consentito a Saes Getters di ottenere una plusvalenza netta di circa 230 milioni e avere risorse da investire nella crescita, che secondo Della Porta proseguirà “sia a livello organico sia attraverso acquisizioni” oltre che grazie a investimenti in innovazione di prodotto, così da ottenere una buona diversificazione tecnologica per rafforzare i settori storici come quello Medical o Metallurgy e sviluppare al tempo stesso nuovi “core business”, in particolare nei Chemicals (settore in cui a fine 2016 il gruppo ha avviato la join-venture Flexterra per sviluppare display flessibili).

I risultati di bilancio di Saes Getters

Intanto nei primi nove mesi dell’esercizio in corso i ricavi hanno raggiunto i 137,5 milioni con un incremento del 16,7% su base annua e un Ebitda di 29,9 milioni (+54,3%) corrispondente ad un Ebtida margin del 21,7% (era del 16,4% un anno prima). In decisa crescita anche l’Ebit, volato a 22,9 milioni (+69%) con un margine del 16,7% (dal 11,5% di un anno prima), nonché l’utile netto da attività continue, triplicato da 5,7 a 17,7 milioni. Il tutto a fronte di un indebitamento finanziario netto calato dai 223,3 milioni di fine 2018 a 111,8 milioni a fine settembre scorso. Le previsioni della società sono ora di centrare i 180 milioni di fatturato a fine 2019, un Ebitda di circa 35 milioni e un utile netto attorno ai 20 milioni.

Il quadro tecnico di Saes Getters

Le prese di profitto seguite ai recenti massimi decennali hanno indotto alla prudenza gli analisti tecnici, che parlano di un trend negativo a breve e medio termine e suggeriscono per chi avesse Saes Getters in portafoglio di vendere il titolo. Tuttavia lo Stocastico, in territorio positivo, fornisce un segnale contrastante che è confermato anche dall’indicatore di forza relativa (Rsi), a sua volta in territorio positivo. Operativamente si potrebbe vendere il titolo se dovesse avvicinarsi alle resistenze segnalate in area 31,4 e poi poco sotto i 32 euro per azione, mentre per chi volesse giocarsi un rimbalzo a brevissimo termine livelli interessanti d’ingresso potrebbero essere poco sopra i supporti in area 29,55 e poi, in caso di ulteriore cedimento delle quotazioni, a 29 euro.

Dato che recentemente le quotazioni hanno tagliato dall’alto verso il basso la media mobile lenta, il quadro tecnico è da giudicarsi nel complesso negativo e tale da indurre alla prudenza, nonostante lo scenario di lungo resti ampiamente positivo e possa supportare una successiva ripresa del trend ascendente, una volta esaurite le prese di beneficio, tanto più se sul fronte macroeconomico lo scenario dovesse mettesi al bello, consentendo un più agevole raggiungimento degli obiettivi di fatturato e margini indicati dal management.

Il trend di medio periodo di Saes Getters a Piazza Affari

A cura di Luca Spoldi, Cefa, 6 In Rete Consulting Ceo (www.6inrete.it)

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