Euro digitale, parte la consultazione della Bce

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Avatar di Gianluigi Raimondi 14 Ottobre 2020 | 10:00

Al via la consultazione pubblica ufficiale sull’euro digitale decisa dalla Bce, la Banca Centrale Europea. Nel dettaglio, secondo l’istituto centrale l’euro digitale sarebbe una forma elettronica di moneta della banca centrale accessibile a tutti i cittadini e alle imprese per effettuare pagamenti quotidiani in modo rapido, facile e sicuro.

Una task force dell’Eurosistema formata da esperti della BCE e di 19 banche centrali ha già individuato i possibili scenari che richiederebbero l’emissione dell’euro digitale, ma la decisione definitiva riguardo l’emissione non è ancora stata presa, come riportato dal sito web Cryptonomist.ch.  Tuttavia, così come ribadito dal governatore Christine Lagarde, gli europei utilizzano sempre di più pagamenti digitali, d il compito della banca centrale è quello di assicurarsi che l’euro sia adatto a questo nuova era digitale.

Anche il membro del comitato esecutivo della BCE e presidente della task force, Fabio Panetta, ha detto che la tecnologia e l’innovazione stanno cambiando il modo in cui viviamo, e che un euro digitale sosterrebbe la spinta dell’Europa verso l’innovazione, rafforzando il ruolo internazionale della moneta comune europea.

Per questo motivo la BCE sta indagando per comprendere a fondo quali siano le reali necessità dei cittadini europei a riguardo, tanto da aver avviato una consultazione pubblica a riguardo ed una sperimentazione tecnica che procederà in parallelo.

Il questionario della BCE sull’euro digitale

Il questionario è aperto a tutti, ed è abbastanza complesso e con molte domande, alcune anche di natura un po’ tecnica. Si tratta evidentemente di un tentativo di acquisire molte informazioni da un pubblico bene informato, tanto da non risultare probabilmente molto adatto al cittadino medio.

Sembra infatti un questionario dedicato più ad esperti del settore finanziario o organizzazioni che si occupano di rappresentare i cittadini, piuttosto che ai cittadini stessi.

D’altronde la materia in realtà è molto più complessa di quanto non potrebbe sembrare ad un’analisi superficiale, quindi risposte provenienti da persone non sufficientemente preparate potrebbero anche correre il rischio di avere un effetto fuorviante.

In altre parole la Banca Centrale Europea sembra stia facendo davvero sul serio con l’euro digitale, tanto da dare l’impressione di voler approcciare la questione in modo decisamente strutturato, ponderato ed approfondito.

Alla luce di tutto ciò sembra che le probabilità di vedere nei prossimi mesi o anni l’immissione sul mercato di una versione totalmente digitale dell’euro siano in aumento.

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