Moody’s mette in guardia l’Italia, ma non taglia il rating

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di Redazione 29 Aprile 2013 | 08:12
Per il momento l’agenzia non modifica il giudizio sul merito di credito del debito sovrano italiano a lungo e a breve termine, ma avverte: vi sono fattori chiave a rischio. L’outlook resta così negativo.

 MOODY’S RESTA PRUDENTE SULL’ITALIA – Tanto tuonò che non piovve: venerdì sera l’agenzia di rating Moody’s ha confermato il proprio merito di credito sovrano a medio-lungo termine per l’Italia a “Baa2”, con outlook negativo. Moody’s ha anche confermato a “Prime-2” il rating sul debito a breve termine italiano. I fattori chiave che restano negativi sono legati secondo l’agenzia ad un quadro macroeconomico ancora fragile a causa di una domanda interna e internazionale debole (specie intra Ue) e dal lento miglioramento dei costi del lavoro unitari rispetto ad altri paesi periferici.

RISCHI ELEVATI PER BANCHE E DEBITO PUBBLICO – Resta inoltre negativo l’outlook per il settore bancario italiano, “caratterizzato da una bassa redditività, un deterioramento degli asset e un accesso ristretto al mercato del funding, che impatta direttamente sul costo e sull’ammontare dei finanziamenti che possono essere ricevuti dalla Pmi italiane”. Vi sono infine “elevati rischi che il debito sovrano italiano possa perdere la fiducia degli investitori e, in ultimo, l’accesso ai mercati del debito privato come risultato di uno stallo politico e della conseguente incertezza sulla futura direzione politica” del paese, “come pure per i rischi di contagio da eventi (che accadano) in altri paesi periferici” europei.

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