Spagna: per Credit Suisse rischio recessione Catalogna resta basso

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 28 Settembre 2015 | 12:42
Nonostante la maggioranza dei seggi nel parlamento regionale, la piattaforma separatista catalana non ottiene la maggioranza dei voti. Credit Suisse: rischio secessione resta basso

CATALOGNA, INDIPENDENTITI VINCONO A META’ – Come ampiamente previsto la piattaforma indipendentista catalana formata dai nazionalisti del Cdc e dell’estrema sinistra separatista del Cup ha vinto ieri la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamentino della Catalogna, ma col 47,8% ha fallito l’obiettivo di ottenere la  maggioranza assoluta dei votanti che il Cup chiedeva per sostenere  la secessione. Il risultato non sembra peraltro spaventare troppo gli investitori, se il listino di Madrid cede a metà giornata l’1%, contro il -1,91% segnato dall’indice Eurostoxx50.

CREDIT SUISSE: BASSO RISCHIO SECESSIONE – Secondo gli analisti di Credit Suisse è prevedibile che il risultato porti ad alzare ulteriormente i volumi della polemica politica attorno alla proposta di separazione della Catalogna dalla Spagna (ipotesi che porterebbe all’espulsione della Catalogna dall’Eurozona, salvo una richiesta di riammissione che però si scontrerebbe col veto pressoché certo di Madrid e quelli probabili di altri paesi come la Gran Bretagna, ndr) in vista delle elezioni nazionali spagnole di fine anno, ma difficilmente, per gli analisti rossocrociati, si arriverà davvero ad una secessione. I rischi di un confronto aspro tra il governo di Madrid e i separatisti catalani crescerebbero tuttavia nel caso in cui il neo eletto presidente catalano, Artur Mas, fosse costretto alle dimissioni.

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