Draghi non basta a far volare Piazza Affari

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di Luca Spoldi 20 Novembre 2015 | 17:12
Neppure le parole di Draghi stavolta riescono a scuotere Piazza Affari che termina con indici vicini ai livelli di ieri. In luce Finmeccanica e Fca, male Unicredit, Saipem e Bper

MILANO CHIUDE SOTTOTONO NONOSTANTE DRAGHI – Giornata altalenante a Piazza Affari, che vede gli indici chiudere a poca distanza dai livelli della vigilia, nonostante le ulteriori rassicurazioni giunte da Mario Draghi circa la determinazione della Bce a fare tutto ciò che dovrà per far risalire l’inflazione core a fronte di rischi al ribasso nuovamente crescenti. Così il Ftse Mib cede lo 0,23%, il Ftse Italia All-Share chiude a -0,20% e il Ftse Italia Star resta a +0,06%.

FINMECCANICA CORRE, UNICREDIT FRENA – Tra le singole blue chip del listino italiano si mettono in luce ancora una volta Finmeccanica e Fiat Chrysler Automobiles, entrambe in salita di poco meno del 2,5%. Bene anche Telecom Italia, il giorno dopo la lettera inviata al presidente, Giuseppe Recchi, da parte dei fondi azionisti contrari all’eventuale ingresso di 4 rappresentanti di Vivendi nel Cda. In calo del 2,08% Unicredit, dopo che Barclays ha ridotto giudizio e target price sul titolo. Debole anche Saipem, col prezzo del petrolio ancora in calo nonostante i bombardamenti russi di raffinerie e depositi petroliferi Isis in Siria, e Bper. Tra i titoli minori Moleskine dopo aver collocato un ulteriore 7,07% del capitale chiude in calo del 7,3%.

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