Siamo sicuri che Draghi voglia allentare ancora la politica monetaria?

A
A
A
di Luca Spoldi 21 Luglio 2016 | 14:50
La Bce non tocca tassi nè QE e non dice neppure di volerlo fare nel prossimo futuro. Draghi anzi sottolinea: le banche stanno meglio, ora occorre migliorarne la redditività

LA BCE NON SI MUOVE – Nessuna novità, come ampiamente previsto, al termine della riunione odierna del board della Banca centrale europea, ma neppure particolari accenni da parte di Mario Draghi della disponibilità ad agire nei prossimi mesi, anzi un tono leggermente più positivo del previsto che non fa alcun cenno di rischi di nuovi ribassi delle previsioni di scenario a causa della Brexit.

DRAGHI RASSICURA SULLE BANCHE – L’esito della riunione Bce lascia quindi gli investitori interdetti tra chi pare rassicurato dalle parole di Draghi sulle banche, che per l’ex governatore di Banca d’Italia “stanno molto meglio rispetto al passato” tanto che “il Cet1 medio delle banche vigilate direttamente dalla Bce era del 9% nel 2012 ed è ora del 14% circa”, e chi appare deluso dal mancato accenno alla possibilità di nuovi allentamenti della politica monetaria europea.

TASSI SOTTO ZERO NON SONO COSI’ UTILI? – Ma forse è esattamente ciò che Draghi vuole evitare, se non sarà costretto: il numero uno della Bce, sempre riferendosi alle banche ha infatti notato che “il problema ora è gestire la redditività debole del sistema bancario e non più la solvibilità” e tassi ulteriormente depressi non gioverebbero certamente al riguardo.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Lo sgradito ritorno dell’inflazione

Mercati, banche centrali: atteggiamenti diversi ma problemi comuni

Mercati: la reazione dopo la riunione della Bce

NEWSLETTER
Iscriviti
X