Manovra, tanti paletti dell’Europa al governo

A cura di Marcello Astorri.

La Commissione europea risparmia l’Italia e blocca la procedura d’infrazione per deficit eccessivo. Ma è un «sì» sofferto e per nulla incondizionato. Da Bruxelles, infatti, continueranno a sorvegliare il debito italiano. Riservandosi di intervenire qualora l’economia dovesse rallentare più del previsto. Il premier, Giuseppe Conte, ieri ha presentato al Senato una manovra-bis da 31 miliardi con molte correzioni. In tutto, ci sono 9 miliardi di minori spese.

Sono stati rimodulati gli investimenti. Limati anche reddito di cittadinanza e quota 100. E per il 2020 e 2021 sono state messe clausole di salvaguardia sull’Iva da 52 miliardi. Anche maggiori entrate per 1,2 miliardi, raccolti attraverso alcune nuove tasse su giochi, scommesse e commercio online. Rivista anche la stima della crescita del Pil per il 2019, passata a +1% dal precedente +1,5%. Il compromesso è stato trovato su un deficit al 2% nel 2019, e che dovrà scendere all’1,8% nel 2020 e all’1,5% nel 2021.

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