Pagamenti, all’Italia piace ancora il contante

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Il contante spopola al Centro-Sud e nelle regioni del Nord a statuto speciale: qui il rischio riciclaggio è più elevato

Marcello Astorri di Marcello Astorri13 giugno 2019 | 10:14

Agli italiani piace ancora pagare in contante. In base a una ricerca del Tesoro, riportata da Il Sole 24 Ore, nel nostro paese le transazioni portate a termine con le banconote sono l’86% del totale. Un dato che proietta l’Italia al primo posto nella classifica dell’Unione europea, dove la media è comunque elevata e si attesta al 79%. La regione italiana dove si registra la percentuale più alta è la Calabria, dove il contante è utilizzato nel 94% dei casi. Seguono, con un dato simile, altre regioni del Centro-Sud come Abruzzo, Molise e Campania.

L’utilizzo elevato del contante è uno dei fattori principali che alimentano il rischio riciclaggio. La mappa riportata da Il Sole 24 Ore vede un elevato rischio in diverse regioni del Centro-Sud, ma anche al Nord, nelle regioni con autonomie speciali come il Trentino e la Valle d’Aosta, dove la tentazione del riciclaggio è favorita anche dalla vicinanza dei confini. Infatti, non è solo la Svizzera a rappresentare un polo d’attrazione, ma anche Austria, Slovenia e Croazia.


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