Governo, una bomba chiamata debito

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Avatar di Hillary Di Lernia 13 Agosto 2019 | 11:46

Una bomba ad orologeria con le ore contate quella del debito pubblico innescata dalla crisi di governo. Come sottolinea un articolo di MF – Milano Finanza, il dossier privatizzazioni non ha potuto essere portato a compimento fino in fondo a causa degli eventi, ma le conseguenze a fine anno saranno inevitabili.

Sul piatto ci sono più di 17 miliardi, dato che il Documento di economia e finanza (Def) approvato ad aprile aveva stimato incassi per l’1% del pil dalle dismissioni di beni pubblici. Ma con un esecutivo non nel pieno dei poteri, il massimo che si potrà ottenere sarà di 1 miliardo, ottenuto dalla vendita degli asset immobiliari, in quanto le dismissioni sul mattone sono già state formalizzate dal Mef e potranno procedere ugualmente.

Tutto ciò si traduce in un rapporto debito/pil sostanzialmente più alto del 132,6% indicato nel Def, avvicinandosi invece a quello stimato dalla Commissione Europea.

Ad ogni modo, qualunque sia il governo che dovrà far fronte alla prossima legge di bilancio, dovrà anche affrontare la difficile strada verso Bruxelles, ora sempre più in salita, per ottenere qualche forma di flessibilità. Inoltre, una nuova minaccia di procedura per deficit eccessivo potrebbe condurre a nuove tensioni sui Btp, con lo spread Btp-Bund che ha raggiunto oltre i 230 punti base.

 

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