Investec AM (Ninety One): Tre shock per I mercati

A
A
A

Di seguito il commento di Philip Saunders (nella foto), co-head of Multi-Asset Growth di Investec AM (Ninety One)

Avatar di Redazione12 marzo 2020 | 16:00

La debolezza del prezzo del petrolio – causata dal mancato accordo tra la Russia e l’Arabia Saudita sul taglio della produzione per far fronte alla forte riduzione della domanda – si è andata a sommare all’altro shock del mercato dovuto all’epidemia di coronavirus (Covid-19).

La debolezza stessa del mercato ha tutte le caratteristiche per diventare il terzo shock, per via di un livello di liquidità più contenuto e un impatto negativo sulla ricchezza. In queste circostanze, gli asset di tipo growth come le azioni e il credito sono in ipervenduto, mentre sono overbought quelli difensivi come i titoli di Stato.

La bassa liquidità dei mercati, un posizionamento più positivo degli investitori nel nuovo anno e la leva finanziaria hanno prodotto tutti insieme quella dinamica estrema sui prezzi vista recentemente.

In questo momento prevediamo un periodo di incertezza e volatilità, poiché i principali attori del mercato stanno cercando di capire al meglio quali saranno le conseguenze del coronavirus al di fuori della Cina, specialmente negli Stati Uniti, e cosa faranno i governi e le banche centrali per sostenere la crescita ed eliminare lo shock di liquidità. Sebbene siano emersi altri due shock, questa debolezza dei mercati rimarrà probabilmente la principale causa di incertezza.

Occorrerà capire se l’effetto combinato di questi tre shock è abbastanza forte da trascinare l’intera economia globale in una recessione o se la spinta alla crescita che il mondo stava vivendo prima dell’epidemia di coronavirus, assieme ad altre politiche di contrasto a quest’ultima, saranno sufficienti per sopportare l’impatto di breve periodo dell’incertezza sull’attività economica.

Nel nostro scenario di riferimento, le probabilità propendono fortemente per un impatto molto più modesto di quello che si teme attualmente. L’economia statunitense ha continuato a mostrare una crescita robusta, sostenuta da una forte domanda dei consumatori e dal settore delle costruzioni.

Altrove, la flessione del settore manifatturiero, che aveva caratterizzato gli anni 2018-19, ha iniziato a mostrare segni di ripresa dall’ultimo trimestre del 2019. Sembrano esserci sviluppi positivi anche in Cina. La diffusione del virus è stata contenuta dalle autorità e l’interruzione delle catene di approvvigionamento – di cui la Cina è un nodo cruciale – sembra essere limitata alla prima metà dell’anno. Il presidente Xi ha visitato Wuhan, epicentro dell’epidemia.

Se il percorso sarà simile anche per l’Occidente, lo shock che stiamo vivendo avrà effetti molto meno dirompenti di quelli temuti. Il calo del prezzo del petrolio – se sostenuto – potrebbe portare effetti deleteri nel breve periodo, infatti sarebbe l’equivalente di un taglio delle tasse per i consumatori di tutto il mondo.

Tuttavia, lo shock provocato alla fiducia degli investitori dovrà essere riassorbito attraverso un periodo di consolidamento, caratterizzato da volatilità.


Non è possibile commentare.

Ti può anche interessare

La lunga e rovente estate dei Btp

Tensioni commerciali tra Usa e Cina, Borse in picchiata e corsa ai beni rifugio. In un contesto di g ...

Credit Suisse, in Italia utile dimezzato

La branch vede il profitto calare a 2,2 milioni e le commissioni scendere a 73,8 milioni. Ridotti gl ...

Borsa Italiana, la Consob vieta le vendite allo scoperto per tre mesi

La Consob interviene in modo ancor più deciso sulle vendite allo scoperto. Infatti, dopo i provvedi ...