Forex, l’euro sembra diretto verso i recenti massimi

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Giovanni Maiani di Giovanni Maiani 21 Aprile 2021 | 09:51

L’articolo di mercoledì scorso era intitolato “L’euro conferma le aspettative rialziste contro dollaro” e, bontà divina permettendo, il nostro benchmark (ovvero l’Euro Index, paniere di mia creazione relativo all’euro nei confronti di altre 33 divise prese in considerazione nella tabella in pagina) ha ascoltato le nostre “suppliche” e ha guadagnato altro terreno.

In effetti, l’Euro Index rimbalza dall’immediato dopo Pasqua, mentre interessa in questo momento una Fibonacci Fan che, il condizionale è d’obbligo però, non dovrebbe costituire un ostacolo insormontabile.

Tuttavia ci vuole rispetto per gli ostacoli, perché nelle immediate vicinanze di tale fan emergono, il massimo relativo di agosto e qualche minimo di inizio anno, ad aggiungere un po’ di pepe alla situazione.

Le curve +DI e –DI, precedentemente nominate, si stanno incrociando generando un segnale rialzista, anche se l’Adx non è ancora rivolto verso l’alto. Il mio Efficiency index rimbalza proprio da +15 generando un segnale incoraggiante per le prossime sedute.

Tutto lascia pensare al proseguimento degli attuali sforzi rialzisti e a una chiusura settimanale con una terza candela bianca consecutiva. Basta tuttavia una notizia per cambiare le carte in tavola.

Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono il mio Euro Index alla ricerca di eventuali spunti.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella, nel 64% dei casi (in forte rialzo rispetto al 52% di 8 giorni fa) la divisa europea è in un contesto rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a 5 giorni evidenziano soltanto un calo di -2.26% dell’euro nei confronti del Brasilian real (+2.80%).

Lo scenario puramente tecnico è positivo e tende a migliorare ulteriormente. Lecito ipotizzare un tentativo di ritorno in corrispondenza dei massimi di fine 2020. Scendo nei particolari per scavare qualche particolarità nei confronti della divisa europea e del dollaro Usa.

I movers e spunti sull’euro

L’Eur/Aud è interessante e tende a rimbalzare dopo la realizzazione di un minimo relativo. L’Eur/Brl torna a flettere; attenzione sotto 6.60. L’Eur/Cad potrebbe aver iniziato una fase di inversione rialzista di breve periodo. L’Eur/Usd ha superato l’importante 1.20. L’Eur/Try potrebbe effettuare un prossimo ampio movimento. L’Eur/Sek non riesce ad allontanarsi molto da 10. L’Eur/Rub testa la resistenza di 92.5 circa e potrebbe sfruttare un minimo relativo. L’Eur/Pln interessante attorno ai livelli attuali. L’Eur/Nok sui minimi. L’Eur/Krw cerca il rimbalzo. L’Eur/Jpy testa la resistenza di 130.5 circa. L’Eur/Huf ha realizzato un nuovo minimo ascendente. L’Eur/Cny verso il recupero. L’Eur/Gbp; vedi sotto. L’euro guadagna terreno nei confronti di varie divise quindi: interessante.

Alcune idee sul dollaro Usa

L’Usd/Brl testa pericolosamente il supporto di 5.45. L’Usd/Zar scava sotto i precedenti minimi. L’Usd/Try è in una posizione potenzialmente rischiosa. L’Usd/Sek debole dopo il test di 8.60. L’Usd/Rub cerca di rimbalzare da 76. L’Usd/Nzd non riesce a superare 1.41. L’Usd/Nok non fa storia. L’Usd/Krw in equilibrio precario sopra 1110. L’Usd/Jpy positivo solo sopra 109.50/110.00. L’Usd/Dkk testa il supporto di 6.15. L’Usd/Chf in peggioramento. Il biglietto è sempre relativamente debole.

Trade opportunity

Avevo in programma di parlarvi oggi dell’Eur/Cad, ma è appena partito durante la prima seduta della settimana. Pertanto, volente o nolente, subentra in gioco il piano B e vi propongo l’Eur/Gpb.

In effetti, la divisa europea ha generato lo scorso 6 aprile un segnale di inversione rialzista nei confronti della sterlina inglese, ovviamente a seguito del superamento di 0.858 circa, ma ha quindi effettuato un massimo relativo a 0.8723 prima di indietreggiare.

Fino a lunedì sera, sembrava intenzionata a proseguire verso il basso fino a realizzare, forse, un pull back up nelle immediate vicinanze di 0.850/46, ma la candela bianca di martedì mi fa pensare.

So bene che un inside day è “poco significativo”, ma la mia lettura è diversa. In effetti, vedo l’immediato arresto di quello che poteva essere una correzione di breve periodo estesa a qualche giorno e, pertanto, la partita è ancora aperta.

Inoltre, l’euro ha raggiunto ieri la banda inferiore di Bollinger dal quale potrebbe rimbalzare, oppure no… Sembra una battuta, ma non lo è, e soltanto la candela odierna potrebbe offrirci qualche delucidazione al riguardo.

A oggi, voglio sfruttare gli estremi delle ultime due candele ribassiste per la mia strategia operativa. Direi di proseguire in questo modo con il metodo del breakout.

Long sopra 0.8725 con obiettivi 0.8845 e 0.898, poi 0.909/925. Short sotto 0.8580 con obiettivi 0.850/46 e 0.835/20. L’area 0.8580/725 non verrà sfruttata in questa volta.

A cura di Giovanni Maiani, analista tecnico di lungo corso e docente Siat

https://giovannimaiani.blogspot.com/
gmaiani1964@gmail.com

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