Forex: possibile inversione rialzista per l’Euro/Dollaro

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di Giovanni Maiani 28 Luglio 2021 | 09:29

E’ da qualche settimana che per l’euro ipotizzo per la seconda metà di luglio il raggiungimento di supporti “potenzialmente strategici” e, probabilmente, ora ci siamo. Menomale, anche perché il mese è al capolinea.

In effetti, le ultime candele settimanali del nostro benchmark, l’Euro Index (paniere di mia creazione relativo all’euro nei confronti di altre 33 divise prese in considerazione nella tabella in pagina) mostrano un rallentamento della discesa e cosi avviene anche sull’Eur/Usd; principale attore dell’indice.

Chi sa se il minimo realizzato durante la scorsa ottava diventerà un minimo relativo di riferimento in un’ottica di breve/medio periodo? Nessuno lo sa con certezza, ma è un’ipotesi da non scartare a priori.

Oggi vi propongo il mio Euro index su base settimana in versione conta di 9. Il punto 9 (a volte 7) rappresenta in vari casi una svolta nei prezzi. Anche se la candela settimanale in essere non è terminata, per il momento, ci troviamo proprio sul punto critico.

Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono il mio Euro Index alla ricerca di eventuali spunti.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella, nel 48% dei casi (in calo rispetto al 55% di 8 giorni fa) la divisa europea è in un contesto rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a cinque giorni evidenziano un rafforzamento della divisa europea di +2.18% rispetto al Colombian Peso.

Lo scenario puramente tecnico rimane per ora “neutrale” dopo il raggiungimento di quello che potrebbe essere il traguardo atteso da qualche settimana. E’ ancora prematuro per esserne certi, ma è possibile un tentativo di rafforzamento dai livelli attuali. Di certo, invece, una situazione complessivamente eterogenea che non facilità i compiti.

Scendo nei particolari per scavare qualche particolarità nei confronti della divisa europea e del dollaro Usa.

I movers e spunti sull’euro

L’Eur/Cad prosegue la fase di rafforzamento anche se si trova in difficoltà in corrispondenza della resistenza di 1.6125 circa. L’Eur/Cad cerca di rimbalzare nuovamente a seguito della realizzazione di qualche minimo relativo a 1.477/6 e, al momento, sembra in grado di farcela. L’Eur/Chf si mantiene in una situazione di equilibrio precario a 1.08 ed è ancora debole; moderatamente positivo solo sopra 1.086/7. L’Eur/Gbp tenta la fuga rialzista, ma indietreggia dopo il massimo relativo di 0.867; fondamentale la tenuta di 0.85 circa. L’Eur/Jpy appare incerto a seguito del test della resistenza di breve posta a 130.4 e tende a indebolirsi; positivo a questo punto solo sopra 130.60. L’Eur/Nok cerca di mantenersi oltre 10.34 e sembra tuttora in grado di raggiugere il recente 10.70; attenzione alla tenuta di 10.34/3. L’Eur/Nzd non è interessante in questo momento ed effettua un movimento altalenante. L’Eur/Sek cerca di rimbalzare dal minimo relativo a 10.18, ma appare molto incerto. Per l’Eur/Usd vedi la sezione “Trade opportunity”.

C’è tanta incertezza nei confronti della divisa europea che potrebbe generare qualche falso segnale. Possiamo anche moderare l’attività durante le prossime giornate. Nessuno lo vieta.

Alcune idee sul dollaro Usa

L’Usd/Cad ripiega parzialmente, ma dovrà mantenersi assolutamente al di sopra di 1.25 per mantenere inalterato il suo potenziale rialzista. L’Usd/Chf deve fare i conti con massimi discendenti, mentre si mantiene all’intero del range 0.912/28; intervenire con il breakout. L’Usd/Cny è rimbalzato con decisione ieri a seguito del superamento di 6.50 e cerca di proseguire la fase di inversione rialzista in atto da metà giugno; attenzione alla tenuta di 6.47/6. L’Usd/Hkd si rafforza dall’inizio della settimana e interessa il recente pico di 7.786. Probabile un ulteriore rialzo, ma attenzione alla tenuta di 7.775/4. L’Usd/Jpy si trova in difficoltà nel test di 110.70 (pullback down) e, al momento, si trova in un contesto ribassista; positivo solo al di sopra di 110.7/111.0. L’Usd/Nok deve mantenersi al di sopra di 8.75 circa se intende proseguire gli sforzi rialzisti in essere, anche in questo caso, da metà giugno. L’Usd/Sek testa pericolosamente il supporto dinamico di brevissimo posto a 8.62 e non preannuncia nulla di buono; allontanamento dalla zona di pericolo solo sopra 8.75.

Anche la situazione del dollaro Usa è ricca di problematica. Ho chiamato il mio medico; possiamo sospendere l’operatività per questo fine settimana. La situazione è pericolosamente eterogenea.

La tendenza di alcuni importanti cross

Trade opportunity

Riprendo oggi l’analisi pubblicata lo scorso 30 giugno relativa all’Eur/Usd che potete ritrovare cliccando sul seguente link.

Riporto per comodità la precedente strategia operativa. “Short sotto 1.187 con obiettivi 1.181 e 1.172, poi 1.152 e 1.140. Qualche long sopra 1.196 con obiettivi 1.216 e 1.234/9, poi 1.248 e 1.255/72”.

Nel nostro caso, il cedimento di 1.187 ha favorito qualche short e il quasi raggiungimento del 2° obiettivo posto a 1.172 (realizzato 1.175).

La divisa europea ha quindi interessato l’importante area di supporto 1.181/72 realizzando, in primis, una serie di massimi discendenti, quindi qualche minimo ascendente, e tale conformazione grafica lascia ben pensare per il prossimo futuro.

Inoltre, la divisa europea ha infranto al rialzo, proprio ieri, la resistenza di brevissimo periodo situata a 1.18 circa, mentre era stata abbondantemente testare il giorno prima. Questa mattina l’euro tende a confermare con 1.1816$.

Una divergenza rialzista sul Rsi non può sfuggirci… Abbiamo quindi la moneta unica che testa la neckline di un testa e spalle ribassista, mentre rimbalza sostenuta da un segnale ottimistico sul Rsi.

Direi di proseguire in questo modo:

  • Long sopra 1.185 con obiettivi 1.196/7 e 1.212, poi 1.225 e 1.248/55.
  • Short sotto 1.174 con obiettivi 1.161 e 1.152, poi 1.140/29.

Possibile qualche short in caso di mancato superamento di 1.185 con primo obiettivo a 1.175/4, ma non ne terrò conto durante la ripresa della presente analisi.

A cura di Giovanni Maiani, analista tecnico di lungo corso e docente Siat

https://giovannimaiani.blogspot.com/
gmaiani1964@gmail.com

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