Consulenti, quando la strada è senza uscita

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di Redazione 23 Agosto 2021 | 09:59

A cura di Maria Grazia Rinaldi.

Non è la regola insistere, in alcuni casi bisogna saper lasciar andare. Ci sono degli obiettivi per cui vale la pena di lottare sempre, altri per cui dovremmo comprendere che perseverare non premia. Non sto dicendo di mollare alle prime difficoltà, ma di lasciare andare un progetto che a un certo punto non sentiamo più nostro. A volte per paura del giudizio altrui ci ostiniamo a percorre una strada che non ha via di uscita. Non mollare a tutti i costi, può equivalere ad andare a sbattere contro un muro. Bisogna capire che a volte mollare può essere una buona opportunità per ridistribuire le nostre risorse.

Quando sentiamo che quel progetto non è più nelle nostre corde, quando non ci fa più vibrare il cuore, allora è il tempo di fermarsi a riflettere per poter fare scelte migliori. Purtroppo, il lasciare andare, spesso lo vediamo come un fallimento, pensando di non essere stati capaci di portare a termine un progetto, in realtà in questa nuova ottica del lasciare andare, mollare diventa una strategia. Mollare o perseverare, questo è il dilemma. Quando ci troviamo davanti a questo dilemma la prima cosa che dovremmo fare è fermarci a riflettere, ponendoci delle domande.

Lasciare andare le cose
È indispensabile capire se quel progetto è ancora quello giusto per noi. Iniziamo a chiederci la mattina quando ci svegliamo: “Che sensazioni proviamo all’idea di andare a fare quel determinato lavoro? Quanto abbiamo voglia davvero di perseguire quell’obiettivo? Quanto vogliamo realizzare quel progetto? Come ci sentiamo all’idea di dedicarci a quella attività? Come ci sentiamo a interagire con quelle persone?”. Ci hanno insegnato a sopportare, a resistere, a non mollare in ogni caso, quando invece in alcuni momenti la soluzione migliore non è perseverare ma lasciare andare. Spetta a noi capire quando perseverare e quando mollare. In entrambi i casi, queste due modalità possono diventare delle strategie intelligenti.

Bisogno di sicurezza
Non necessariamente perseverare è la strada giusta da percorrere per il nostro successo. La difficoltà nel lasciare andare sta spesso nella voglia di voler controllare tutto. La necessità di voler avere tutto sotto controllo nasce da un bisogno di sicurezza, lasciare andare ci porta a essere all’apparenza più vulnerabili perché non sappiamo cosa accadrà dopo. Lasciare andare implica coraggio. Se quel progetto in quella azienda, con quelle determinate persone non lo sento più nelle mie corde, è arrivato il momento di cambiare. Se il progetto non mi emoziona più e terminate le ore di lavoro non vedo l’ora di fare altro, è un segnale da non sottovalutare. Quando impariamo a lasciare andare e a seguire più le inclinazioni del nostro cuore ci liberiamo dal senso del dovere e iniziamo a scegliere per noi stessi, vivendo una vita allineata alla nostra vera essenza. Ricordiamoci come disse Lao Tzu, filosofo e scrittore cinese antico: “La vita è una serie di cambiamenti spontanei e naturali. Non cercare di resistere a questi cambiamenti. Resistere crea solo dolore. Lascia che la realtà sia la realtà e che le cose prendano il loro corso naturale”.

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