Asset allocation: le mid cap meritano più spazio in portafoglio

A
A
A
di Redazione 9 Novembre 2021 | 15:31

Crediamo che i titoli a media capitalizzazione passino inosservati a molti investitori. In realtà, possono potenzialmente migliorare i rendimenti e aumentare la diversificazione. Anzi, crediamo possano fare anche molto di più”. Ad affermarlo sono gli strategist di Alger, società partner de La Française, che di seguito illistrano nel dettaglio la loro view.

Storicamente, i titoli a media capitalizzazione hanno fornito rendimenti adeguati al rischio superiori. L’indice di Sharpe, che misura l’extra-rendimento medio realizzato rispetto al tasso risk free per unità del rischio totale, può aiutare potenzialmente gli investitori a capire il rendimento di un investimento in confronto al rischio. Solitamente, più è alto l’indice, meglio è. L’indice di Treynor è un indicatore di performance che determina quanto extra-rendimento è stato generato per ogni unità di rischio sistematico intrapreso da un portafoglio. Anche qui, solitamente, più è alto l’indice meglio è.

Lo spazio dei titoli a media capitalizzazione può anche permettere di trovare alpha, dal momento che, stando ai dati eVestment, verso la fine del 2020 i gestori di strategie mid cap avevano una active share di portafoglio dell’87% contro il 73% dei gestori a grande capitalizzazione. In aggiunta, i titoli a media capitalizzazione hanno una minore copertura di ricerca sell-side rispetto ai titoli a grande capitalizzazione (circa la metà del numero medio di analisti), il che rende più facile avere opinioni diverse sulle vendite, sui guadagni e sul cash flow dei titoli a media capitalizzazione.

Sorprendentemente, nonostante tutti questi potenziali vantaggi, gli investitori sembrano sottopesare le azioni a media capitalizzazione. Secondo i dati Morningstar, i titoli a media capitalizzazione costituiscono il 20% della capitalizzazione del mercato totale, ma solo l’11% dei fondi comuni di investimento azionari e degli ETF. Crediamo che questo divario rappresenti un’opportunità significativa per gli investitori per poter allocare nuovamente su una categoria di azionario promettenti.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati: il vero pericolo non è l’Ucraina

Banca Mediolanum, ecco gli obiettivi di reclutamento per il 2022

Mercati Emergenti: lo spauracchio della Fed

NEWSLETTER
Iscriviti
X