Mercati, bond: bentornato Btp. Le nuove emissioni sotto la lente

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di Carlo Aloisio 27 Maggio 2022 | 10:15

Dopo la forte volatilità sui tassi americani dall’inizio del 2022, in questi ultimi giorni sembra essere tornato un po’ di equilibrio con l’assestamento sulla curva del Treasury decennale intorno al 2,75%, dopo le impennate verso il 3%.

Al centro dell’attenzione sono stati i verbali del consiglio di maggio della Federal Reserve, le cosidette “minute” dedicate alla politica monetaria, che mettono in evidenza l’unanimità dei consiglieri circa la necessità di varare un rialzo dei tassi da mezzo punto percentuale. Molti rappresentanti del Fomc ritengono inoltre che, a fronte del rischio inflazione, saranno probabilmente necessarie altre strette della stessa misura. Lo scorso 4 maggio la banca centrale Usa ha alzato i tassi di 50 punti base, maggior incremento da vent’anni a questa parte. Sui dati macro il pil del primo quadrimestre ha avuto una contrazione dell’1,5% rispetto alle stime del – 1,3%.

Le nuove emissioni governative sotto i riflettori

Prima che la Bce torni ad rialzare i tassi a luglio, dopo anni di costo del denaro negativo, l’Italia è stata grande protagonista delle emissioni settimanali sui governativi,  presentandosi all’asta dei titoli di Stato con un’emissione sindacata a lungo termine che le permetterà di risparmiare sui costi degli interessi. Il Tesoro italiano ha chiuso l’emissione di un Btp a 15 anni a tasso fisso per un ammontare di 5 miliardi di euro, ricevendo richieste per circa 25 miliardi. Il titolo di Stato è partito con una guidance di 11 punti base sul’attuale benchamrk a 15 anni, il Btp 0.95% 2032,  per chiudere a +8 punti con un rendimento del 3,305%. Il prezzo di collocamento è di 99,651. La scadenza è 1 marzo 2038, l’obbligazione prevede due cedole semestrali al 3,25% e ha un taglio di 1.000 euro, è quindi accessibile all’investitore finale. Questo bond sarà il prossimo bond a 15 anni d riferimento in Italia, codice Isin IT0005496770.

Ma il piatto forte è stato l’annuncio del Tesoro che ritorna sul Btp Italia, prevedendo un doppio premio fedeltà ed ha annunciato una nuova emissione del titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale destinato ai risparmiatori individuali, in agenda da lunedì 20 a giovedì 23 giugno. Rispetto al passato ci sono alcune novità. Una ricalca il doppio premio fedeltà già usato per il Btp Futura, ma a differenza di questo sarà fisso e non legato a parametri. Per il risparmiatore retail un premio sarà corrisposto durante la vita del titolo e uno alla scadenza finale per coloro che lo avranno detenuto continuativamente. Il nuovo Btp Italia potrà avere una durata compresa tra 6 e 10 anni e sarà collocato sul mercato in due fasi. Da lunedì 20 a mercoledì 22 giugno, salvo chiusura anticipata, l’emissione sarà riservata esclusivamente al mercato retail; il giorno 23 giugno agli investitori istituzionali. La durata del titolo sarà resa nota nei prossimi giorni, spiega una nota del Mef, i tassi minimi garantiti saranno comunicati venerdì 17 giugno. I risparmiatori retail potranno sottoscrivere Btp Italia in banca, negli uffici postali o utilizzando i canali di acquisto online, tramite il proprio home banking se abilitato alle funzioni di trading. Il collocamento avverrà sulla piattaforma elettronica Mot.

Oltre a queste emissioni, nelle procedure di aste di fine mese, il Tesoro ha emesso anche emette la  quarta tranche del BTp€i a dieci anni, scadenza 15 maggio 2033 e cedola reale 0,1%, Isin IT0005482994. L’importo offerto è stato di 1,25 miliardi di euro, il titolo è stato emesso per la prima volta agli inizi di quest’anno con data di godimento fissata a partire dal 15 novembre 2021. Questo significa che pochi giorni fa è stata staccata la prima cedola semestrale, il BTp€i è un bond indicizzato all’inflazione Eurostat. Esso garantisce, quindi, contro la perdita del potere d’acquisto nell’Eurozona.

Anche l’Austria ha emesso il suo primo green bond. Già quest’anno lo aveva fatto la Danimarca, mentre a breve sarebbe pronta anche la Grecia. La Germania emise il suo primo green bond nel settembre del 2020. Pochi mesi più tardi fu la volta dell’Italia. L’importo emesso è stato di 4 miliardi di euro, a fronte di richieste arrivate a 25 miliardi. Il titolo con scadenza 23 maggio 2049 ha un rendimento lordo di 1,876%. Esso ha esibito un cosiddetto “greenium” di 2,5 punti base, vale a dire un premio “verde” rispetto a un bond ordinario di pari durata. Addirittura, il rendimento è stato leggermente inferiore al bond in scadenza nell’ottobre 2040, cioè di durata pari a otto anni e mezzo inferiore. Nel dettaglio il bond (Isin AT0000A2Y8G4) paga una cedola lorda dell’1.85%, prezzo 99.454,  rendimento 1.876%, 22 punti base sopra il tasso midswap, lotto minimo mille euro con multipli di mille. L’Austria è un emittente molto solido: AA+/Aa1.

Molta attività anche per l’Oat francese a 15 anni legato all’inflazione con una parte fissa allo 0,1%. Il totale collocato è stato di quattro miliardi con ordini oltre i 27 miliardi di euro, Isin FR001400AQH0, con taglio retail da un euro.

I nuvi bond corporate sotto la lente

Moltissima l’attività sul settore primario dei corporate, tra questi la Volvo che ha rating Ba1 ed è uscita con un nuovo titolo da 500 milioni con cedola del 4,25% con scadenza 2028; taglio da 100mila euro con multipli di mille e prezzo d’emissione a 99,353 che ha ben performato nel grey market, Isin XS2486825669.

In Germania la  nuova Bayerische Landesbodenkreditanstalt  a 20 anni, due giugno 2042,  emessa per 250 milioni di euro.  Il rendimento che partiva da MS+14 è stato chiuso a MS+13, cedola 1.875% , prezzo 98.98 e rendimento 1.937%. Il taglio minimo è da mille euro con multipli di mille con Isin DE000A161RP2. Rating Aaa.

Il Credito Emiliano ha collocato un’obbligazione di tipo covered bond coperta da mutui immobiliari. Lìobbligazione con scadenza 31 maggio 2029 è offerta a un rendimento di 22  punti base sopra la curva midswap, cedola 1.75%, prezzo 99.941 e rendimento 1.759%.  Rating Aa3/AA, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e Isin IT0005495889. Ammontare 500 milioni di euro.

Triplo deal della Mc Donald’s in euro e sterline; nello specifico i due deal in euro hanno scadenza nel 2029 con cedola del 2.375%, prezzo d’emissione di 99,491, Isin XS2486285294 per 700 milioni, l’altro è al 2034 con cedola del 3%, Isin XS2486285377, prezzo d’emissione a 99,05 emesso per 600 milioni. Per il titolo in sterline la scadenza è la più lunga al 2038 per 400 milioni con cedola del 3.75%, Isin XS2486285021 e prezzo d’emissione a 99,596. Tutti i titoli hanno ben performato nel grey market.

Dopo Roma, Juventus ed Inter, è la volta della società calcio Venezia ha lanciato un bond con maxi-cedola del 7.50% per finanziare lo sviluppo del centro sportivo. Il bond avrà durata di cinque anni e comprende un bonus una tantum del 15% nel caso in cui il Venezia risalisse in Serie A da qui alla scadenza, cioè entro la stagione 2026/2027. Il bond del Venezia sarà offerto in collocamento a partire dal 6 giugno e fino al 7 luglio, salvo la chiusura anticipata dell’operazione. L’investimento minimo sarà di 1.000 euro e multipli di 1.000.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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