La Fed salva tutti: torna la Resolution Trust Corporation

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di Redazione 19 Settembre 2008 | 09:00
Mentre in Italia si parla del futuro della compagnia di bandiera, l’Alitalia, nel nuovo continente per salvare Wall Street, dopo le soluzioni Bernanke-Paulson, sono entrati in gioco con decisione gli “old mastiff”, Volcker, Greenspan, Summers e Brady. Gli uomini che hanno guidato l’economia statunitense dei tempi d’oro hanno proposto la realizzazione di una istituzione governativa simile alla Resolution Trust Corporation, adottata per superare la crisi del 1989, innescata dai default delle casse di risparmio.

Piazze finanziarie che hanno visto una chiusura contrastata tra vecchio e nuovo continente. In Europa le principali borse hanno chiuso la seduta con il segno meno, con l’EuroStoxx a -0,59%. Giornata da dimenticare per Piazza Affari, in una giornata dove l’attenzione era posta sul caso Alitalia, l’S&P/MIB a chiusura delle contrattazioni segnava il -1,29%, spinta a ribasso dai colossi Eni ed Unicredit.

Le cose sono andate decisamente meglio oltre oceano, Wall Street rivede tornare gli acquisti, che a fine seduta portano il Dow Jones a +3,86%.

In una settimana di borsa dove nelle sale mercato si sono succedute le voci su AIG, Washington Mutual, Lehman Brothers, Goldman Sachs, stop alle vendite allo scoperto, etc, ecco la notizia bomba, istituire un ente governativo simile a quello usato nella crisi del 89, creare una Resolution Trust Corporation.

L’idea è quella di creare una agenzia federale che avrà lo scopo di rastrellare sul mercato tutti gli strumenti finanziari legati ai SubPrime ed a quelli che stanno generando perdite nei portafogli degli istituti statunitensi. Per farlo pagherà tali strumenti con altri titoli, garantiti però dallo stato americano, con lo scopo di tenerli congelati fino alla ripresa, per poi rivenderli. Un progetto proposto da uomini del calibro degli ex governatori della Federal Reserve Volcker e Greenspan e degli ex ministri del Tesoro Summers e Brady.

Proposta che tuttavia dovrà essere approvata dalla Casa Bianca e dal Congresso, ed in breve tempo, visto che fra poche settimane il parlamento verrà chiuso per le elezioni presidenziali di inizio novembre.

Dal lato tecnico tale progetto comporterà probabilmente un aumento del carico fiscale sui cittadini americani ed un probabile incremento dell’inflazione, generato da emissioni di titoli di stato. Data l’attuale situazione di Wall Street e dato che ad essere in difficoltà ora mai sono i Big di Wall Street, forse è l’unica e la più rapida soluzione.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 92,1 EUR -1,86%
American Express Nyse 37,72 USD +14,1%
Anima Borsa Italiana 1,11 EUR -2,8%
Axa Euronext 20,325 USD +2,52%
Azimut Borsa Italiana 5,635 EUR +2,87%
Banca Generali Borsa Italiana 5,635 EUR +2,87%
Bank of NY Mellon Nyse 31,57 USD -4,62%
Barclays Lse 27,93 USD +23,5%
BlackRock Nyse 207,83 USD +10,5%
BNP BNP 57,87 EUR +2,99%
Citigroup Inc Nyse 16,65 USD +18,6%
Credit Agricole Euronext 11,4 EUR -3,18%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 47,2 CHF +2,83%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 53,1 EUR +8,05%
Dexia Euronext 8,576 EUR +4,22%
Fortis Euronext 6,837 EUR +2,33%
FT Inv. Nyse 93,37 USD +4,44%
Goldman Sachs Nyse 108 USD -5,67%
Henderson Lse 116,5 GBp +0,64%
HSBC Investments Lse 796 GB -0,62%
ING Euronext 16,82 EUR -3,05%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,545 EUR +1,93%
Invesco Nyse 23,96 USD +5,18%
Janus Capital Group Nyse 24,23 USD +13,1%
Jp Morgan Nyse 40,3 USD +12,6%
Julius Baer Swiss Market Exchange 60,85 CHF +0,66%
Legg Mason Nyse 37 USD +4,25%
Man Group Lse 405,25 GBp -8,52%
Mediobanca Borsa Italiana 9,26 EUR -0,43%
Mediolanum Borsa Italiana 3,0225 EUR +2,49%
Morgan Stanley Nyse 22,55 USD +3,67%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,744 EUR +3,62%
Natixis Euronext 2,45 EUR -1,60%
Nordea bank Omxnordicexchange 81 SEK +0,12%
Raiffeisen Wiener Borse 55,7 EUR -7,16%
Schroders Lse 966,5 GBp +1,57%
Skandia (Old Mutual) Lse 69 GBp -15,5%
State Street Nyse 59 USD -8,88%
Ubs Swiss Market Exchange 15,95 CHF +1,59%
Unicredit Borsa Italiana 3,1625 EUR -0,74%

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