Effetto Hypo RE sui fondi immobiliari tedeschi

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di Marcella Persola 17 Ottobre 2008 | 15:30
Il fallimento della banca tedesca specializzata nel credito immobiliare potrebbe avere una ripercussione negativa sull’operatività dei fondi aperti tedeschi. In quanto alcuni investitori potrebbero decidere di disinvestire le quote dei fondi aperti per sistemarli nei conti deposito. E anche il mercato dei covered bond potrebbe risentirne. Ma non è detto che accada.

Effetto Hypo sul mercato tedesco immobiliare. I guai in cui è caduta banca tedesca specializzata nel credito immobiliare ha oscurato le performance e l’andamento dei fondi aperti tedeschi.

Una recente ricerca condotta da CB Richard Ellis evidenzia che l’afflusso netto degli Open German Fund ha registrato nel mese di agosto è stato di 453 milioni di euro, che ha portato l’afflusso totale a circa 5,8 miliardi. Sebbene il livello di flussi sia stato minore in luglio, 453 milioni è un risultato di cui non ci si può lamentare, soprattutto se comparato con i risultati raggiunti lo scorso anno, quando nel mese di luglio i flussi netti erano stati di 17 milioni.

E’ vero comunque che la notizia del fallimento della banca tedesca ha provocato nel settore delle difficoltà e che il Governo è dovuto intervenire per garantire i depositi bancari e per tutelare sia gli investitori retail, ma anche gli investitori istituzionali come GOEFs e Pfandbriefs (covered bond). E se fino alla caduta della banca tedesca il mercato finanziario della Germania si poteva considerare uno dei più liquidi, con una grossa dose di rifinanziamento propria dei covered bond, oggi quest’ultimo mercato è tornato ad essere un po’ zoppo.

Vieni da domandarsi quali influenze avrà sull’operatività dei fondi aperti tedeschi l’attuale situazione del mercato. E’ molto probabile che gli investitori che primariamente investivano in pfandbriefs e in fondi aperti decidano di switchare sui conti depositi, almeno fino a quando ci sarà tale situazione di incertezza, ma è molto probabile anche che gli investitori decidano di conservare le loro quote nei fondi aperti, in quanto si tratta di investimenti di lungo periodo.

Quello che è certo è che i fondi tedeschi si sono subito attivato e supportati dalla BVI (Bundesverband Deutscher Investment-Gesellschaften) hanno inviato ai clienti un’informativa per tranquillizzarli sulla situazione del mercato e sulla sicurezza dei fondi.

Finora le presenza di questi fondi ha pesato molto nel mercato europeo. Nel primo trimestre del 2008 hanno speso circa 4,2 miliardi in Europa e nel terzo trimestre hanno accelerato con ulteriori 2,9 miliardi. In particolare le attività si sono concentrate nel Regno Unito dove nel terzo trimestre è stata investita una quota di 900 milioni di euro. E se si considera gli investimenti dei principali fondi e le loro strategie questi elementi saranno ancora più evidenti. DEGI ha aggiunto altre due location come Praga e Varsavia e Unilmmo ha investito in asset in Ungheria e Polonia.

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