Piazza Affari si prepara a dire addio anche a Parmalat

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di Luca Spoldi 27 Dicembre 2016 | 08:55
Sotto l’albero gli azionisti italiani di Parmalat si ritrovano un’Opa volontaria totalitaria a 2,8 euro per azione, finalizzata al delisting del titolo.

PARMALAT VA VERSO IL DELISTING – Babbo Natale porta un’Opa residuale finalizzata al delisting del titolo Parmalat. A lanciarla sarà Sofil, società controllata da Emmanuel Besnier, patron di Lactalis che dal luglio 2011, dopo un’Opa lanciata a 2,6 euro per azione, era arrivato a controllare l’87,3% del capitale del gruppo italiano, travolto nel crack del gruppo Tanzi nel 2003.

OPA RESIDUALE A 2,8 EURO – L’Opa totalitaria volontaria sarà lanciata a 2,8 euro per azione, prezzo sopra il quale il titolo stamane si è portato con un balzo. Al momento, quando sono passati di mano poco meno di 1,5 milioni di azioni, Parmalat viene scambiata a 2,83 euro per azione, con un guadagno del 10,12% rispetto alla vigilia e del 9% circa rispetto a 12 mesi or sono. Quotazioni che non si vedevano più ormai dal lontano 2007.

NIENTE FUSIONE PER ALMENO 12 MESI – L’offerta di Sofil viene lanciata sui 287,3 milioni di azioni Parmalat non ancora possedute dal gruppo francese, cifra che compresi gli oltre a 52,85 milioni di azioni destinate ai creditori del gruppo italiano e i 7,03 milioni di azioni a servizio dei warrant. L’operazione non è comunque destinata a portare ad una fusione di Parmalat in Lactalis almeno per i 12 mesi seguenti la data di pagamento titoli. Dopo si vedrà.

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