Conti deposito: rendimenti in calo a inizio 2013

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di Redazione 20 Marzo 2013 | 13:52

L’Osservatorio di ConfrontaConti.it ha rilevato un trend al ribasso per i tassi d’interesse dei conti di deposito. Un loro eventuale rialzo è condizionato dal futuro andamento degli spread
 


TENDENZA RIBASSISTA – Secondo le rivelazioni dell’Osservatorio di ConfrontaConti.it, comparatore online di conti correnti e di deposito, i tassi di interesse dei conti di deposito stanno evidenziando una tendenza ribassista in questo primo scorcio di 2013. Dopo i picchi massimi raggiunti a fine 2011, nel momento di massima tensione dei mercati finanziari, i rendimenti, che si erano mantenuti su valori molto elevati per tutto il 2012, hanno infatti cominciato a scendere in modo generalizzato e consistente nei primi mesi del 2013.

TASSO MEDIO LORDO – Secondo i dati di ConfrontaConti.it, da marzo 2012 a marzo 2013, il tasso medio lordo dei depositi con vincolo a un anno ha, infatti, subito una riduzione dello 0,84%, una buona parte della quale si è manifestata nei primi due mesi dell’anno in corso. Questo calo era prevedibile in virtù della progressiva riduzione dei valori dello spread, manifestatasi nella seconda parte del 2012, e della riduzione della fame di liquidità da parte delle banche italiane. Ciò che ha stupito, piuttosto, è stato il considerevole ritardo con il quale la riduzione dei tassi si è manifestata rispetto all’andamento dello spread, poiché le banche hanno aggiornato piuttosto lentamente i tassi dei propri prodotti di raccolta.

SPREAD E TITOLI DI STATO – Questo ha, quindi, dato luogo a un fenomeno piuttosto peculiare e forse non del tutto voluto: la riduzione dei tassi si è manifestata in concomitanza della risalita dei valori degli spread, osservata a partire dalle elezioni politiche italiane, che hanno allontanato la prospettiva di un Governo forte e stabile in grado, a breve, di mettere mano al risanamento dei conti pubblici italiani. Questi fenomeni stanno perciò producendo una progressiva riduzione della forbice fra tassi dei conti di deposito e dei titoli di stato italiani, nonostante i primi rimangano nettamente più convenienti dei secondi e nulla lasci prevedere un sorpasso da parte di questi ultimi, storicamente meno redditizi.

TASSI INVARIATI – “E’ sempre piuttosto rischioso addentrarsi in previsioni”, ha commentato Manfredi Urciuoli, direttore commerciale di ConfrontaConti.it, “ma  quello che è sicuro è che i rendimenti dei conti di deposito continueranno a seguire l’andamento dei tassi dei titoli di stato e, con ogni probabilità, continueranno a farlo con un certo ritardo. Data la particolare incertezza del momento è, quindi, probabile che le banche per ora lascino invariati i tassi dei propri conti di deposito, per poi continuare a ridurli in caso di trend ribassista dello spread, oppure riprendere ad aumentarli in caso di aumento dello stesso”.

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