Acido lattico e allenamento

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di Redazione22 ottobre 2018 | 07:35

Alessandro Scalici

 

Ogni giorno in palestra sento parlare di acido lattico e dei dolori muscolari a esso associato. Di cosa parliamo esattamente, quali sono le cause e le conseguenze? Proviamo a capirci un po’ di più.

 

Carburante per il corpo

Il nostro organismo utilizza diversi tipi di processi per produrre l’energia necessaria a svolgere le funzioni biochimiche necessarie alla vita.

Uno di questi si chiama anaerobico lattacido e server a far sì che, anche in assenza di ossigeno, venga utilizzato glicogeno. Da ogni molecola di glicogeno, l’organismo realizza due molecole di Atp (il vero carburante del nostro corpo) e una molecola di acido lattico. I due terzi dell’acido lattico totale prodotto giornalmente derivano dal lavoro muscolare.  Cosa centra l’acido lattico con i dolori muscolari?

 

Dolori limitati nel tempo

Effettivamente è un prodotto tossico per le cellule, pro-infiammatorio e localmente porta a un bruciore intenso nel muscolo saturo di tale sostanza che può arrivare all’incompleta capacità di lavoro. Tuttavia, considerando il fatto che dopo due o tre ore normalmente dovremmo averlo smaltito tutto, non possiamo attribuirgli i dolori del post-allenamento che possono perdurare per uno, due, a volte tre giorni.

 

Due strade

In base al grado di allenamento del singolo individuo, avremo una diversa capacità di smaltimento dell’acido lattico e degli altri prodotti di scarto. Ci sono due strade per migliorare la capacità di smaltimento dell’acido lattico: con allenamenti specifici; con l’assunzione di particolari alimenti. Sul primo fronte è ottimo l’allenamento a intervalli di intensità differente. Alternando momenti di accumulo e momenti di recupero attivo possiamo effettuare allenamenti sufficientemente lunghi e intensi.

Possiamo eseguire per esempio sedute di allenamento in palestra alternando esercizi per la parte superiore ed esercizi per la parte inferiore del corpo.

Gli alimenti più indicati sono miscele di sali come magnesio e potassio citrato da assumere come bevanda durante l’allenamento e frutta e verdura da distribuire nella giornata.

Concludo ricordando che l’indolenzimento muscolare post esercizio può essere causato da diversi fattori indipendenti dall’acido lattico, come micro lesioni alle fibre muscolari indotte dall’allenamento (e conseguente processo infiammatorio) o un’alterazione della sensibilità dei recettori del dolore, che per un meccanismo di difesa segnalano in maniera sproporzionata il danno muscolare.

 

 


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