Le imprese familiari crescono oltreconfine

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Private di Private4 gennaio 2019 | 08:43

Le imprese familiari sono fortemente orientate alla crescita internazionale, ma in molti casi non programmano adeguatamente il passaggio generazionale. E’ quanto emerge dalla Global Family Business Survey 2018, condotta su 3mila realtà in tutto il mondo, di cui 138 nel nostro Paese.

L’anno da poco concluso ha registrato una crescita superiore delle imprese familiari italiane rispetto alla precedente edizione dello studio, condotta nel 2016: il 69% degli intervistati infatti ha dichiarato di aver realizzato una crescita rispetto all’anno precedente (nell’edizione 2016 la crescita era stata ottenuta solo dal 59% delle risposte), mentre il 9% delle risposte accusa un calo delle vendite nell’ultimo anno (nell’edizione 2016 la contrazione era stata lamentata dal 18% degli intervistati).  I dati italiani sulla crescita registrati quest’anno della GFBS 2018 risultano peraltro in linea con quelli rilevati a livello mondiale, con una crescita solo di poco meno impetuosa da parte delle imprese familiari italiane (il 30% ha indicato di aver maturato una crescita rispetto all’ultimo anno a due cifre, contro il 34% della media globale).  Con riferimento al futuro, l’82% degli intervistati italiani prevede di realizzare una crescita ulteriore nei prossimi due anni (sostanzialmente in linea con l’aspettativa rilevata in media dalla GFBS 2018), ma prevale una crescita costante (74% delle risposte rispetto al 68% della media globale) rispetto a una dinamica più veloce e aggressiva (8% delle risposte italiane rispetto al 16% della media globale).

Le differenze principali tra le imprese familiari italiane e la media globale rilevata dalla GFBS 2018 riguardano innanzitutto l’apertura ai mercati esteri: le risposte denotano una maggior internazionalizzazione delle vendite delle imprese familiari italiane (il 90% delle risposte dichiara vendite all’estero, rispetto al 70% della media globale, con un peso medio del fatturato sul totale dei ricavi delle imprese italiane intervistate pari a circa il 37%).

Il neo principale è costituito dalla gestione del passaggio generazionale, che tra le aziende italiane denotano un grado di diffusione inferiore alla media registrata dalla GFBS 2018: il 63% delle risposte della Penisola dichiara di avere in essere politiche e procedure a fronte di una media dell’84% a livello globale.  I gap più rilevanti riguardano i patti tra soci (30% in Italia a fronte di una media globale del 56%), i patti di famiglia (12% in Italia a fronte di una media del 27%), i consigli di famiglia (21% in Italia a fronte del 32%), i meccanismi per la soluzione dei conflitti (15% in Italia a fronte del 30%).


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