Banor: “Per i grandi portafogli è l’ora di riscoprire l’immobiliare”

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio31 gennaio 2019 | 13:25

Dopo una lunga fase di correzione, l’immobiliare può tornare a fornire buone soddisfazioni. Così, l’asset class merita di essere considerata dai detentori di grandi portafogli come i clienti del private banking. Parola di  Lorenzo Guidi (nella foto), gestore del fondo Banor Special Situations (Banor Capital).

In una fase di incertezza per le principali asset class, che ruolo può giocare l’immobiliare nei portafogli dei detentori di grandi patrimoni?

Crediamo che l’immobiliare possa avere un ruolo molto importante, soprattutto se si ha la possibilità di acquistare degli attivi di pregio con grandi potenziali di valorizzazione e a quotazioni al di sotto di quelle di mercato, cosa che Banor Special Situations si propone di fare (ed ha già iniziato a fare). Il mercato italiano è il principale mercato su cui si concentra il fondo: in Italia c’è molta bellezza e grandissime opportunità che vanno soltanto scoperte.

Qual è la particolarità del vostro fondo rispetto ad altri prodotti presenti sul mercato?

Crediamo si tratti di un prodotto molto interessante perché ci consente di posizionarci al di sopra del livello a cui arrivano di solito gli investitori privati ed al di sotto di dove investono i grandi fondi esteri. Ci concentriamo su un segmento di mercato poco “frequentato”, quello tra 1-2 milioni e i 15 milioni di euro per transazione, e su posizioni singole (crediti e/o immobili) evitando di partecipare alle gare per l’acquisto di portafogli, in primis perché queste tendono ad essere molto competitive ma soprattutto perché l’approccio del Banor Special Situations è proprio quello di studiare ciascuna posizione individualmente, in maniera da avere un piano d’azione chiaro e preciso sia di valorizzazione che di exit nel momento in cui andiamo ad effettuare l’investimento. Infine, ulteriore elemento distintivo è quello di rimanere concentrati su attivi di alta qualità in location di pregio: crediamo siano quelle su cui c’è una migliore liquidità all’exit (anche grazie ad acquirenti stranieri) e un maggiore potenziale di valorizzazione.

Quali sono i canali distributivi che adottate?

Il fondo è stato distribuito direttamente ad un numero di investitori qualificati e professionali e avrà 3 anni di tempo per investire il capitale raccolto.


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