Consob multa il presidente di Adusbef

A
A
A
di Giacomo Berdini 1 Dicembre 2009 | 09:30
Con l’accusa di manipolazione del mercato delle azioni Unicredit, Lannutti è stato sanzionato dalla Consob, ma l’Adusbef non fa attendere una dura replica: impugneremo il provvedimento, la Consob invece di multarmi dovrebbe indagare sui comportamenti dolosi dell’istituto di Profumo.

Il presidente dell’Adusbef Elio Lannutti è stato multato dalla Consob per manipolazione del mercato delle azioni Unicredit.
La notizia è diffusa dal bollettino della Commissione, che ha somministrato a Lannutti una sanzione di 100 mila euro, comunque equivalente al minimo previsto dalla normativa, penale a cui si somma una sanzione amministrativa accessoria per un periodo di 2 mesi.

In piena crisi dei mutui e della speculazione sul comparto bancario si era avviata l’indagine della Consob, riguardo un articolo apparso sul quotidiano Finanza & Mercati nel quale il presidente dell’Adusbef aveva dichiarato:”Secondo i nostri calcoli il mark to market di Unicredit è negativo per 4-5 miliardi. Si tratta di uno scandalo grosso dieci volte quello di Italease.”
UniCredit in risposta aveva precisato: “Al fine di dissipare le incertezze createsi sull’ammontare della posizione creditoria netta nei confronti dei propri clienti, informa che quest’ultima risulta pari a circa un miliardo di euro alla data del 30 giugno 2007”. Tuttavia, nel giorno di pubblicazione dell’articolo, il titolo UniCredit aveva registrato perdite in Borsa, chiudendo la giornata con la performance peggiore tra i principali titoli del settore bancario, come puntualizzato nella delibera della Consob. A causa di questa congiuntura la Commissione ha ritenuto che “la condotta illecita accertata è stata posta in essere quantomeno con colpa – anche avuto riguardo al profilo professionale dell’autore della violazione – e che essa, stanti le evidenze in atti, non appare sintomatica di un atteggiamento funzionale al perseguimento di vantaggi di natura economica”.

Immediata la risposta del presidente di Adusbef alla sentenza: “Impugneremo il provvedimento sanzionatorio alla Corte di Appello e nei prossimi giorni convocherò una conferenza stampa per chiedere le immediate dimissioni di Lamberto Cardia, un fantoccio nelle mani di Profumo, e degli altri dirigenti Consob, che hanno assecondato tale farsesca rappresentazione”.
Dura la replica firmata dal presidente Elio Lannutti secondo cui “Adusbef e Federconsumatori avevano depositato esposti-denunce a 10 Procure della Repubblica contro la banca guidata da Alessandro Profumo”. L’associazione inoltre sostiene che “la Consob di Lamberto Cardia, invece di indagare sui comportamenti dolosi e fraudolenti di Unicredit, che come risulta dalle intercettazioni telefoniche acquisite agli atti dell’inchiesta del Pm Alfredo Robledo della Procura di Milano che ha rinviato a giudizio nei giorni scorsi i dirigenti di primarie banche, ha seguitato a truffare il comune di Milano con i propri manager negoziatori, che sono ancora al loro posto con la complicità di Profumo, brindando alla truffa, ha sanzionato l’Adusbef ed il suo presidente per manipolazione di mercato dei titoli Unicredit, con una pena pecuniaria di 100.000 euro”.
Attendiamo sviluppi sulla vicenda.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

A gamba tesa/ Anche Totò legge Il Sole 24 ore…

Adusbef, rimborsi sullo scoperto

Servono norme per proteggere i consumatori

NEWSLETTER
Iscriviti
X