Generali, ultimo giorno per decidere la presidenza

A
A
A
di Camilla Gaiaschi 25 Marzo 2010 | 09:30
Domani si riunisce il comitato nomine di Mediobanca ma per il momento non sembra esserci consenso sul nome del futuro presidente del Leone. L’opzione Geronzi, sostenuta dal governo e (pare) dai soci francesi, non piace a Unicredit e alle “nuove leve” di Piazzetta Cuccia.

Ultimo giorno utile per decidere i futuri assetti di Assicurazioni Generali. Alla vigilia del comitato nomine di Mediobanca, in programma per domani, i soci sembrano ancora divisi sulla candidatura alla presidenza. Secondo La Repubblica anche il socio francese (e membro del comitato) Vincent Bolloré, che nei giorni scorsi aveva velatamente dichiarato il suo sostegno ad Antoine Bernheim, sarebbe ora propenso a sostenere il passaggio di Cesare Geronzi alla presidente del gruppo assicurativo. Una candidatura che all’interno del comitato trova il sostegno di Marco Tronchetti Provera, e che è “politicamente” appoggiata dal premier Silvio Berlusconi (il quale, peraltro, è in ottimi rapporti con l’altro socio francese di Piazzetta Cuccia, Tarak Ben Ammar).

La candidatura di Geronzi non ha però mai trovato appoggio né nel socio Unicredit (rappresentato nel comitato da Dieter Rampl), né nei vertici della stessa Piazzetta Cuccia: l’ad Alberto Nagel, a cui spetta la proposta della nomina e da sempre in ottimi rapporti con Alessandro Profumo che l’ha “traghettato” alla guida della merchant bank, né da Renato Pagliaro. I quali, secondo le indiscrezioni dei giorni scorsi, sarebbero stati più propensi a promuovere l’attuale ad Giovanni Perissinotto alla presidenza, con Sergio Balbinot come unico amministratore delegato. Il conflitto “generazionale” tra i vecchi falchi (più vicini al governo) e le nuove leve (sostenute da Unicredit) non esclude una terza opzione: il mantenimento dello status quo, con la conferma di Antoine Bernheim alla presidenza.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

L’arrivo di Geronzi è una macchia nera per Generali

Bernheim, nessuno lo chiama per Generali

Bollorè, tutto è possibile

NEWSLETTER
Iscriviti
X