Aumentare la redditività con il prestito titoli

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di Biagio Campo 8 Giugno 2010 | 08:30
Offrire in prestito i propri titoli alla banca non comporta nessuno svantaggio, tuttavia sono ancora pochi gli istituti che permettono di usufruire di questa possibilità.

Ancora unicamente negli istituti online, maggiormente dediti al trading, oppure nelle private banks, i clienti possono in ogni momento attivare o revocare un servizio che consente alla banca di prendere a prestito i titoli dal proprio dossier, riconoscendogli, ad ogni inizio mese, una remunerazione a cui sarà applicata la ritenuta di imposta del 12,5%. Il cliente non deve informare l’istituto quando desidera vendere i titoli e l’operatività non varia in nessun modo una volta attivato il servizio.
“Potenzialmente tutti i titoli in portafoglio, azioni, obbligazioni, titoli di stato ed etf possono essere presi a prestito, e non si possono porre delle limitazioni”, come spiega Vincenzo Tedeschi, Responsabile Marketing e Sviluppo Prodotti di IWBank.

In particolare, per IWBank, “il servizio prevede il riconoscimento al cliente di una remunerazione calcolata applicando il tasso pubblicato in una apposita pagina del sito Internet; i nostri tassi vanno dallo 0,1% di Fiat e Telecom Italia Risparmio al 5% annuo, in ragione del mercato o del titolo”. Il principio è che vengono maggiormente remunerati i titoli meno reperibili, come quelli negoziati sulle piazze estere, come ad esempio Euronext o Xetra, ma anche in ragione del valore di mercato degli strumenti finanziari alla data di consegna degli stessi al soggetto che li prende in prestito (tipicamente che ha posizioni short overnight) per la durata effettiva del prestito”.
Solitamente i titoli che scambiano volumi minori sono quelli che più facilmente potranno essere prestati, per la legge della domanda e dell’offerta.

Il prestito ha durata non superiore ad 1 giorno lavorativo, ma può essere rinnovato costantemente; “la banca utilizza un algoritmo che permette di richiedere i titoli in maniera proporzionale alle giacenze di portafoglio, in modo da non favorire nessun cliente”.

Con riferimento alla rendicontazione, “i titoli presi in prestito vengono pubblicati giornalmente sul sito nell’area riservata del cliente, con l’indicazione del numero, controvalore ed interesse giornaliero maturato sulle singole posizioni”.

Attualmente “circa l’85% dei clienti di IWBank aderisce al servizio, che viene offerto in maniera automatica all’apertura del conto, il rendimento è basso ma costante, ad esempio su un portafoglio ben diversificato di 100.000 euro, la remunerazione è attorno ai 10/15 euro al mese”.

Non si perde mai la disponibilità del titolo in quanto il prestito avviene a mercati chiusi, quindi non c’è alcun impatto sull’operatività o sullo stacco di eventuali dividendi, un ulteriore elemento per osservare come non vi è “nessuno svantaggio per il cliente, che non se ne accorge neanche, in particolare in questa fase contraddistinta da bassi tassi di interesse, il prestito sui titoli di stato rappresenta un’opportunità estremamente interessante, che gli investitori dovrebbero considerare”.

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