Bper, il piano di rafforzamento patrimoniale potrerà il core tier 1 ratio all’8%

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di Redazione 15 Giugno 2011 | 07:49
L’effetto negativo sull’utile netto del gruppo per effetto della diluizione potrebbe essere del 15-20% circa, un livello superiore a quanto atteso dal mercat

Come da attese, ieri il Cda di Banca Popolare Emilia Romagna ha varato un piano di rafforzamento patrimoniale articolato sulle seguenti direttrici:

1) acquisto delle minorities, per circa 600 milioni di euro, attraverso la promozione di Offerte Pubbliche di Scambio sulle controllate con emissione massimo di 58 milioni di nuove azioni Bper;

2) adeguamento del prezzo di esercizio del convertibile da 250 milioni di euro già emesso (e convertibile in azioni o misto azioni/cash dal 5 settembre 2011) a 7,4 euro per azione con emissione massimo di 36,9 milioni di nuove azioni Bper;

3)  richiesta di una delega per l’emissione di un nuovo prestito fino a 250 milioni di euro di bond convertibili a fronte del probabile rimborso di un altro prestito subordinato emesso nel 2006 e in scadenza a fine 2012

Nell’ipotesi peggiore dunque, hanno osservato gli analisti di Intermonte, la banca potrebbe emettere circa il 49% in più di nuove azioni rispetto a quelle attuali e ciò porterebbe la società post – Basilea III ad avere un core tier1 ratio intorno all’8%, un dato in linea con i concorrenti. L’effetto negativo sull’utile netto del gruppo per effetto della diluizione potrebbe essere del 15-20% circa, un livello che gli esperti ritengono “superiore a quanto atteso dal mercato”.

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