Con Banca Cesare Ponti il private banking diventa totalmente 2.0

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L’istituto del gruppo Banca Carige ha lanciato ioPonti, innovativo strumento interattivo tra banca e cliente: il primo progetto di consulenza live a distanza nel private banking.

Daniel Settembre di Daniel Settembre5 febbraio 2013 | 13:53

CONSULENZA 2.0 – La tecnologia continua a espandersi in quasi tutti i settori finanziari e non, rappresentando un’occasione imperdibile per una crescita che guardi al futuro. Proprio per questo Cesare Ponti, presidente di Banca Cesare Ponti e il suo amministratore delegato, Andrea Ragaini, hanno presentato il nuovo servizio ioPonti, il primo progetto di consulenza live a distanza nel private banking che coniuga la tecnologia con la relazione personale. L’app può essere utilizzata sia con il Pc, sia con l’Ipad e l’Iphone, scaricando l’apposita applicazione dal negozio virtuale AppleStore.

COME FUNZIONA – Con una grafica semplice e una struttura intuitiva, l’app consente di migliorare la relazione con il proprio private banker nella gestione del portafoglio. L’incontro avviene tramite una “teleconferenza”, che può essere effettuata da qualsiasi luogo, evitando scomodi spostamenti logistici. Nella sezione “agenda” il cliente prenoterà l’incontro indicando data e orario dell’appuntamento online. Il sistema di comunicazione permette di condividere, visionare ed evidenziare sul monitor del cliente documentazione economica e finanziaria, posizione titoli, analisi di mercato, studi, ecc…

LA VIDEOCHAT – La funzionalità di videochat dell’app permette inoltre di invitare agli incontri strutture specialistiche della banca come le gestioni patrimoniali o l’advisory e consente anche al cliente di beneficiare della consulenza del proprio commercialista o fiscalista, previo avvertimento al proprio private banker. In più su ioPonti il cliente potrà consultare news economico-finanziarie, studi di mercato e informazioni sulla banca

L’OBIETTIVO – Il servizio, come spiega lo stesso Ragaini in conferenza stampa, risponde a un trend evidenziato anche dagli ultimi dati di Aipb – Associazione italiana private banking – che mostrano come dal 2010 siano in diminuzione le visite del cliente presso la banca, mentre sono in crescita gli incontri presso il domicilio del cliente stesso. Con ioPonti l’istituto da una parte cercherà quindi di raggiungere anche clienti lontani dalle filiali,  dall’altra di aumentare la qualità del servizio e della frequenza della relazione.

GLI SVILUPPI FUTURI – “Dei nostri 3.900 clienti quelli che inzieranno a usare l’app fin da subito saranno circa il 5%-10%”, prevede Ragaini. Il futuro, si sa, va in questa direzione e lo sviluppo anche della firma digitale è dietro l’angolo: “Non ci sono ancora date precise”, ha sottolineato l’a.d. della banca, “ma cercheremo rendere la firma direttamente su iPad disponibile a breve”. L’app verrà in seguito estesa anche al sistema operativo android.


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