SuperFideuram, boom di raccolta e utile nella prima semestrale aggregata

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di Diana Bin 3 Agosto 2015 | 09:49
Il gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking ha registrato una raccolta netta in aumento del 201% a 4,4 miliardi di euro e un risultato netto consolidato di 415,5 milioni, +41,9% su anno.

BOOM DI UTILE E RACCOLTA – Utile e raccolta in crescita per il gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking nel primo semestre del 2015. Il primo bilancio dopo la nascita della “Superfideuram”, frutto della fusione con Intesa Sanpaolo Private Banking, evidenzia una raccolta netta in volata del 201% a 4,4 miliardi di euro e un risultato netto consolidato di 415,5 milioni, +41,9% rispetto ai 292,9 milioni del primo semestre 2014.

UTILE DISAGGREGATO – Questa crescita, evidenzia il gruppo, deriva dai risultati ottenuti da tutte le società facenti parte del nuovo perimetro societario: l’ex Banca Fideuram ha registrato un utile netto consolidato pari a 262,9 milioni di euro (+ 37,4%), mentre Intesa Sanpaolo Private Banking ha registrato un utile netto di 150,2 milioni (+ 48,4%).

MASSE E NUMERO DI PRIVATE BANKER – Al 30 giugno 2015 le masse amministrate dal gruppo erano pari a 188,6 miliardi, in aumento di 9,8 miliardi (+ 5%) rispetto al 31 dicembre 2014, con un buon risultato conseguito nella componente di risparmio gestito, pari a 131,7 miliardi, in aumento di 10,1 miliardi (+ 8%) rispetto al saldo di fine 2014. Le masse amministrate in regime di consulenza a pagamento Sei ammontavano invece a circa 27,4 miliardi, + 8,7% su anno, mentre le masse amministrate in regime di Advisory ammontavano a circa 5,3 miliardi (+ 1,92%). Il numero complessivo dei private banker delle reti si è attestato a 5.855 (5.851 al 31 dicembre 2014).

COMMISSIONI E RATIO PATRIMONIALI – Le commissioni nette sono risultate pari a 774,6 milioni, in aumento del 32,5% su anno, mentre il Cost/Income Ratio è risultato pari al 29,3%, in forte miglioramento rispetto al 34,6% registrato nei primi sei mesi del 2014.

PARLANO COLAFRANCESCO E MOLESINI -  “Per la prima volta, presentiamo i risultati del nostro gruppo nella sua nuova conformazione societaria”, ha evidenziato il presidente Matteo Colafrancesco. “Questo momento significa, da un lato, aver raggiunto un importante traguardo, dove emerge con forza l’eccellenza dei risultati conquistati dalle società che compongono Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking; dall’altro si apre una nuova sfida, quella del rafforzamento del nostro posizionamento nei segmenti private e high net worth individuals, con l’ambizione di continuare a conciliare crescita dimensionale, alto profilo reddituale e qualità dei servizi offerti alla clientela. Tutto questo ci proietta verso nuovi orizzonti di sviluppo in Italia e all’estero”. L’amministratore delegato Paolo Molesini ha invece sottolineato che “questi numeri testimoniano l’eccellenza del lavoro svolto dai nostri private banker ogni giorno a fianco dei nostri clienti, sostenuti da un modello di servizio e di offerta alla clientela che potrà beneficiare già nei prossimi mesi delle eccellenze presenti nel nostro gruppo che stiamo mettendo a fattore comune”.

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