Banca Aletti è uscita da Unicasim

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di Marco Muffato 6 Giugno 2016 | 10:22
La private bank del gruppo Banca Popolare ha venduto la propria partecipazione del 10% nella sim genovese. Anche l’ex a.d. Frigiolini e altri soci, che fanno riferimento al patto parasociale che controlla circa la metà della holding, vorrebbero dismettere la propria partecipazione.
AZIONISTA DI PESO CHE LASCIABanca Aletti è uscita da Unicasim. Dalla relazione che correda il bilancio d’esercizio 2015 della private bank del gruppo Banca Popolare, reso pubblico ad aprile, si rileva che la stessa è uscita lo scorso mese di luglio dal capitale di Unicasim vendendo la propria partecipazione pari al 10% che deteneva fin dall’epoca in cui si chiamava Sivori Sim. La cessione è avvenuta poco dopo l’uscita dal board (avvenuta a fine aprile 2015) del fondatore Leonardo Frigiolini (nella foto) insieme al proprio team (che comprende tra gli altri, Roberto Imbimbo e Alessandro Costa con i quali è ancora oggi azionista rilevante della C&A e punto di riferimento del patto parasociale che controlla circa la metà della C&A), ma parrebbe non esservi una connessione diretta fra l’uscita di Frigiolini e la dismissione della partecipazione da parte di Aletti.
DETTAGLI DI UN POTENZIALE AFFARE – Spulciando il bilancio di esercizio si legge che Banca Aletti ha esercitato l’opzione di vendita per la totalità della partecipazione detenuta in Unicasim rappresentativa di 938.391 azioni della società. Il soggetto concedente l’opzione put e obbligato all’acquisto della quota partecipativa “è la società C&A Consulenti Associati S.p.A”. Il documento di bilancio inoltre spiega che “in data 18 luglio 2015, a conclusione del termine previsto per l’esercizio del diritto di prelazione, è risultato che un socio lo ha fatto valere, sulle azioni allo stesso spettanti proporzionalmente al numero delle azioni possedute, nonché sulle azioni eventualmente rimaste inoptate fino a un massimo di n. 9.446 azioni. Successivamente in data 31 luglio 2015, C&A ha perfezionato l’acquisto di n. 828.840 azioni Unicasim da Banca Aletti. Il prezzo riconosciuto per la compravendita è di euro 524.436,85. L’utile registrato da Banca Aletti sulla cessione ammonta a euro 53.367,30″. Sempre nella relazione che accompagna il bilancio di Banca Aletti si rileva che il prezzo della cessione è stato fissato in 593.753 euro per l’intero pacchetto del 10% che fonti vicine alla società definiscono un prezzo vantaggioso rispetto al valore teorico della società. Per la capogruppo C&A, che si è accaparrata 828.840 azioni sulle 938.391 in vendita, tale acquisto potrebbe incorporare una interessante plusvalenza implicita visto che la valutazione di mercato odierna del 10% di Unicasim parrebbe attestarsi intorno tra il milione e il milione e mezzo di euro. 

ANCHE FRIGIOLINI & SOCI VOGLIONO ANDARSENE
– La cessione del 10% di Banca Aletti ha riaperto i fari sul futuro di Unicasim, ora presieduta dal commercialista Filippo Rimini e guidata dall’ a.d. Luca Avidano. Secondo quanto risulta a Bluerating.com Frigiolini e soci, ormai assorbiti dal nuovo progetto della merchant di Frigiolini & Partners, intenderebbero fare un passo indietro uscendo dal capitale di C&A, la holding di Unicasim. Due le strade: la prima vendere la propria quota agli altri soci oppure cederla a uno dei due intermediari finanziari che hanno manifestato interesse per la sim.   
 

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