Banche e reti, stipendi da favola

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Andrea Telara di Andrea Telara 9 Aprile 2018 | 10:16
Nella classifica stilata da Milano Finanza, in testa ci sono i manager dell’industria e delle banche. Ma stipendi d’oro anche per gli ex Azimut Malcontenti e Mungo e buoni piazzamenti per Foti (Fineco), Doris (Meiolanum) e Albarelli (Azimut).

I manager dell’industria, delle banche e della assicurazioni guidano la classifica ma anche quelli delle reti e delle sgr non se la passano male. E’ quanto emerge dalla graduatoria dei dirigenti più pagati di Piazza Affari, secondo la classifica pubblicata sabato 7 aprile dal settimanale Milano Finanza, sulla base dei dati pubblicate dalle società quotate in borsa e relativi al 2017. Mentre Flavio Cattaneo di Tim ha portato a casa 26 milioni grazie alla liquidazione incassata prima di lasciare il suo incarico, al secondo posto tra i manager più pagati c’è  Sergio Marchionne di Fca con oltre 13 milioni di euro.

Nel settore finanziario arriva primo Carlo Cimbri di Unipol con quasi 4,5 milioni di euro lordi. Segue Carlo Messina di Intesa Sanpaolo che porta a casa ben 4 milioni di euro. Tra le reti, le società di consulenza finanziaria e di gestione patrimoniale, lo stipendio più alto nel 2017 è stato incassato dall’ex di Azimut Marco Malcontenti (2,47 milioni), influenzato però dagli emolumenti legati alle buonuscite. Stesso discorso per la sua collega Paola Mungo (ex co-ad) che ha incassato più di 1,8 milioni.

Tra gli altri top manager delle reti e delle sgr, il n.1 di FinaecoBank, Alessandro Foti,  ha incassato 1,08 milioni di euro lordi, Marco Carreri di Anima 1,48 milioni, Massimo Doris di Banca Mediolanum 1,35 milioni, Sergio Albarelli di Azimut 1,12 milioni, Gian Maria Mossa 912 mila euro, Paolo Martini di Azimut 724 mila euro. Per Ennio Doris, patron di Banca Mediolanum, il compenso è stato invece di 600mila euro.

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