Bancari, lo zombie dell’articolo 18

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Andrea Telara di Andrea Telara 1 Aprile 2019 | 09:34
Le richieste dei sindacati per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro: 200 euro di aumenti e “resurrezione” della vecchia disciplina dei licenziamenti

Ripristino dell’articolo 18 (che obbliga a reintegrare i lavoratori licenziati ingiustamente) e 200 euro di aumento mensile, pari a circa il 6,5 %. E’ la richiesta dei sindacati dei bancari per il rinnovo del contratto nazionale. di categoria. Per i 300mila dipendenti del settore c’è una piattaforma unitaria sottoscritta dai confederali First Cisl, Fisac Cgil, Uilca assieme alla Fabi e Unisin che sarà discussa nelle assemblee che partiranno il 2 aprile e che termineranno il 7 maggio.

Come racconta anche la Fisac Cgil nel suo sito web, “i sindacati chiedono anche lo stop alle esternalizzazioni già avviate nella gestione degli npl (i crediti sofferenti) e l’estensione del contratto nazionale anche alle banche sul web che invece oggi sfruttano il dumping”. Senza dimenticare la tutela del posto di lavoro tramite la conferma del Foc (Fondo per l’occupazione) che ha permesso di affrontare la crisi garantendo agli esuberi «buone uscite» che hanno azzerato i licenziamenti. Infine si prevede la garanzia il diritto alla disconnessione di tablet, personal computer e smartphone fuori dall’orario di lavoro.

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