Carige come la bella di Torriglia: spunta uno spasimante californiano

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Marcello Astorri di Marcello Astorri 4 Giugno 2019 | 10:20

La storia di banca Carige somiglia a quella della bella di Torriglia: in tanti la vogliono, ma per ora nessuno se la piglia. L’ultimo ad aggiungersi alla lista dei pretendenti, come riporta il Messaggero, è il fondo anglo-californiano Hellmann&Friedman, vecchia conoscenza del mercato italiano. In passato, ha partecipato insieme al fondo sovrano di Singaporte all’acquisizione di Allfunds Bank, piattaforma distributiva di prodotti di asset management rivolto a investitori istituzionali. Inoltre, nel 2010, si mise in pista per acquistare una quota di Fideuram.

La società californiana, con sede San Francisco, ha chiesto ai commissari di Carige, Pietro Modiano, Raffaele Lener e Fabio Innocenzi di poter accedere al dossier per effettuare una due diligence. La concorrenza, almeno sulla carta, pare però essere ricca: dal fondo Apollo, passando a Warburg Pincus e Värde Partners per arrivare a Blackstone. Intanto, come riporta MF, tra gli spasimanti spunta anche una banca: si tratta di Bper. L’istituto guidato da Alessandro Vandelli ha già avviato approfondimenti per pianificare un’eventuale operazione. Tuttavia, i vertici non avrebbero ancora preso una decisione.

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