Elezioni Anasf, Bufi: “Figoli è fuori strada”

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Avatar di Redazione 6 Dicembre 2019 | 12:27

Pubblichiamo di seguito un intervento a firma del Presidente Anasf, Maurizio Bufi, in risposta all’articolo pubblicato su Bluerating dal titolo “Elezioni Anasf, la resistenza al cambiamento”.


In qualità di Presidente Anasf mi preme intervenire in riferimento alle dichiarazioni di Jonathan Figoli nell’intervista pubblicata il 5 dicembre. Intendo infatti stigmatizzare fortemente le accuse di scarsa trasparenza, o peggio di atteggiamento omertoso, nonché di mancato rispetto delle regole elettorali rivolte alla nostra Associazione. La richiesta di messa a disposizione delle liste elettorali, ovvero degli elenchi degli aventi diritto di voto, è stata infatti evasa come da Regolamento, laddove nell’articolo 5 “VERIFICA LISTE ELETTORALI PER ELEZIONE DELEGATI” si dice: “I tabulati delle liste elettorali, contenenti nome e cognome del socio e sua data di nascita, verranno messi a disposizione dalla Sede”, tanto che lo stesso Figoli ha potuto prenderne visione lo scorso 25 novembre alle ore 14. In nessun luogo è però indicato che le liste dei soci che potranno esprimere il proprio voto verranno inviate ai candidati, cosa che contrasterebbe con la garanzia che i dati personali degli iscritti Anasf non siano diffusi per finalità diverse da quelle per cui hanno dato autorizzazione. Mi stupisce che il dibattito elettorale da parte di uno dei candidati si stia svolgendo su un piano di discredito del buon operato della nostra Associazione, che non si trova di certo al primo Congresso, bensì all’undicesimo ordinario, e non posso che rimandare al mittente le inaccettabili accuse che ci sono state rivolte. Essere dirigente Anasf significa difendere la nostra Associazione anche in queste occasioni, al di là degli interessi personali, garantendo al contempo il massimo rispetto del codice deontologico professionale degli associati e dei loro rappresentanti e del Regolamento attuativo durante le fasi di Congresso. Più che sulle poltrone è bene riportare il dibattito sul tema delle responsabilità. E mi auguro, fin d’ora, che il dibattito e la competizione elettorale si svolgano in un clima sereno e rispettoso di tutti i contendenti, nel solco dell’esperienza maturata in oltre quarant’anni di storia associativa e della reputazione che Anasf si è guadagnata attraverso la sua azione di rappresentanza dei consulenti finanziari italiani. 

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2 commenti

  • Avatar Jonathan says:

    Ringrazio il presidente Bufi per la pronta risposta e per il tentativo di preservare l’ordine costruito in tutti questi anni, ovviamente non solo da lui, all’interno dell’associazione stessa.

    Mi preme sottolineare come, proprio in italiano, il concetto “mettere a disposizione DALLA sede” sia completamente diverso (e presupponga un “moto da luogo”) rispetto alla mera “presa visione NELLA sede”. Fosse stato scritto così ovviamente nessun problema ma la consapevolezza che queste liste siano nella piena disposizione dei membri delle altre liste mi sembra un voler interpretare il regolamento a favore di alcuni e non di altri. Mi domando poi anche quali sarebbero le “finalità” sull’utilizzo dei dati se non quelle di far sapere all’ampio pubblico dei risparmiatori di essere associati all’ANASF rispettando un ulteriore codice etico in ambito professionale.

    Quando parlo di “scarsa trasparenza dell’ANASF”, potrei far riferimento a tante occasioni ma credo sia sufficiente per ogni associato provare a richiedere la copia del bilancio dell’associazione stessa (che deve essere messa a disposizione- ovvero consegnata!- per legge) per capire cosa intendo (poi magari è successo solo a me di ricevere la risposta di richiederla al coordinatore territoriale che mi ha risposto sarebbe stato trattato in una specifica riunione dove, fra gli altri temi all’odg, ne sono stati raccontati solo i punti principali per massimi sistemi; ovviamente di consegna neppure se ne parla).

    Infine tengo a fare un personale appunto alle sue considerazioni, in quanto non mi trovo completamente d’accordo quando dice che “Essere dirigente Anasf significa difendere la nostra Associazione” io credo sarebbe stato più corretto affermare che “Essere dirigente Anasf significa portare avanti gli interessi degli associati”.

    È proprio la differenza che c’è fra il “difendere le posizioni” e il “fare qualcosa in favore degli associati”, fra il focalizzarsi sugli ultimi 11 congressi o sul futuro che ci aspetta che probabilmente distingue il pensiero dei candidati alla lista 4 #SeNonOraQuando -Diamo Valore al Nostro Futuro dal suo e da quello, che presumo considerando la lunga storicità in Anasf dei vari portavoce, delle altre liste candidate alle prossime elezioni.

  • Avatar Lucilla says:

    Noi consulenti stiamo affrontando con Mifid2 una bella sfida in termini di trasparenza nel rapporto con i clienti…ma quando i “clienti” siamo noi?

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