Consulenti, una Mifid light per battere la crisi

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Avatar di Redazione 24 Luglio 2020 | 11:11

Regole più blande sulla Mifid 2 per agevolare la raccolta di capitali sui mercati da parte delle Pmi, particolarmente colpite dalla pandemia da Covid-19. Come riporta Il Sole 24 Ore, l’Unione europea è al lavoro per varare una riforma che preveda la sospensione a partire dal 2021 di alcune regole della normativa sulla trasparenza dei costi. In particolare, Bruxelles potrebbe arrivare a stabilire che non debba esserci più la separazione tra i costi di trading e quelli di ricerca per i titoli sotto un miliardo di capitalizzazione.

Come spiega sempre Il Sole, le normative introdotte con Mifid 2 avevano fatto protestare Assosim, poiché – secondo le società del settore – le nuove regole avevano portato a una mercificazione della ricerca finanziaria e allo sviluppo di politiche di pricing a forfait. Queste pratiche avevano impattato sulla sostenibilità finanziaria degli uffici di analisi dei broker locali, ai quali è riconducibile la quasi totalità della ricerca sulle Pmi. Un approccio più blando alle normative, come quello allo studio, potrebbe far tornare a crescere il numero delle analisi finanziarie sulle Pmi, con l’effetto indiretto di risvegliare l’interesse di operatori istituzionali e operatori finanziari verso realtà meno conosciute e bisognose di capitali. Tutto ciò potrebbe quindi tradursi, in ottica di risparmio gestito, con una maggiore presenza di piccole e medie imprese nei fondi dei gestori e nei portafogli di chi colloca questi comparti sul mercato, ovvero i consulenti finanziari.

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