Un bagaglio tutt’altro che indifferente per il nuovo Presidente dell’Enasarco, che al termine della battaglia legale che ha coinvolto la governance dell’ente per oltre un anno, ha conquistato il posto più ambito all’interno del nuovo consiglio d’amministrazione della fondazione: una soddisfazione per tutta la coalizione FarePresto!, con la quale si è candidato, ma anche per Fideuram, che ora può contare su un uomo di fiducia alla guida di Enasarco.
Nei mesi che ne hanno preceduto la sua elezione, Mei è sempre stato chiaro sulla linea da adottare, confermata anche dalle sue prime dichiarazioni da Presidente. “Vorrei che questa consiliatura – ha detto – diventasse il risultato della più ampia condivisione di idee, suggerimenti e proposte dei vari Consiglieri: le nostre diversità e le nostre opinioni, anche se divergenti, saranno solo un punto di forza che ci permetterà di mettere insieme i diversi punti di vista ed affrontare i problemi da diverse angolature”.
Un’inversione di rotta, per ritornare agli obiettivi originali della fondazione: non più impostata a logiche di sostentamento autoreferenziali, ma volta innanzitutto a tutelare gli iscritti, anche a fronte delle difficoltà emerse con l’avvento della pandemia.