Fondi Comuni – All'industria piace la direttiva Ucits IV

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di Marcella Persola 26 Ottobre 2009 | 13:00
Una ricerca condotta da RBC Dexia e Kpmg che ha coinvolto diversi player europei mostra come le società apprezzino il fatto che nell’immediato l’introduzione della direttiva porterà a una riduzione dei costi. Solo per il 2% non ci saranno vantaggi.

Come cambierà il business model delle società con l’arrivo della direttiva Ucits IV? Una ricerca condotta da RBC Dexia Investor Services e Kpmg mostra come alcuni asset manager europei progettano come “metabolizzare” la direttiva e come questa riforma contribuirà ad ampliare i cambiamenti nel panorama dell’industria dei fondi europea.

In particolare la ricerca evidenzia come la maggior parte dei manager stanno tenendo un atteggiamento proattivo nei confronti della direttiva e che il numero di compagnia diminuirà, in quanto si assisterà a una nuova ondata di fusione tra fondi. Inoltre le strutture master saranno la chiave per nuovi mercati e segmenti di clienti. Inoltre nell’immediato i manager intervenuti nell’inchiesta si aspettano una riduzione dei costi.

Il direttore generale di Efama, Peter De Profit nel commentare la ricerca ha evidenziato: «L’industria dei fondi è attualmente investita da numerosi cambiamenti in questa turbolento periodo economico che ha un impatto sui patrimoni e profittabilità dell’industria. Uno dei più importanti passi strategici per i player dell’industria è esplorare pienamente come trarre vantaggio dalla direttiva Ucits IV».

Secondo la survey l’introduzione del MCP (Management Company Passport) è uno dei cambiamenti più forti permesso dalla direttiva. I risultati sottolineano come i manager riduranno il numero di “management company”. Lussemburgo e Dublino sono i paesi che avranno l’impatto maggiore.

Lo studio inoltre rivela che il 49% delle persone che hanno risposto progettano di ristrutturare la portata dei loro fondi. Inoltre saranno agevolati anche gli investimenti cross-border e l’impatto sulla distribuzione sarà determinato dal fatto che consentirà agli asset manager di esplorare nuovi mercati e approcciare nuovi segmenti di clientela. Uno dei più importanti vantaggi della Ucits IV è rappresentato comunque dalla riduzione dei costi, attesa dal 43% degli intervenuti. Per altri facilità di accesso al mercato; aumento della competizione sono altri degli esiti positivi della nuova struttura. Solo per il 2% degli intervistati la nuova direttiva non porterà effettivi vantaggi.

Jean Michel Loehr, chief industry & government relations di RBC Dexia ha commentato: «il risultato di questa ricerca indica che la Ucits IV avrà un significativo impatto sull’industria dei fondi europei. E’ chiaro che il mercato è già pronto ad abbracciare l’ultima fase della Ucits». Mentre per il partner di Kpmg Vincent Heymans «l’ambiente economico attuale ha sottoposto l’industry a numerose sfide. E’ perciò cruciale che, ora più di prima, fund manager realizzino pienamente le opportunità della direttiva, tra le quali la riduzione dei costi e l’aumento dell’efficienza delle operazioni».

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