Financière de l’Echiquier, il sistema bancario dopo Lehman

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Le predizioni più oscure di alcuni sono state dimenticate tanto velocemente quanto il nome di chi le ha pronunciate, scrive in un report Didier Le Menestrel.

di Redazione31 ottobre 2013 | 11:46

CINQUE ANNI DOPO LEHMAN – “Il livello di profitto delle banche americane è superiore a quello pre-crisi e Wall Street saluta senza ironia l’ingresso di Goldman Sachs nell’indice Dow Jones“, scrive Didier Le Menestrel, presidente di Financière de l’Echiquier, nel rapporto intitolato “Resilienza”. Le Menestrel prende spunto dal quinto anniversario dal fallimento di Lehman Brothers per fare il punto sulle banche americane a cinque anni dall’inizio della crisi.

CONDIZIONE INDISPENSABILE – “C’è chi troverà che i banchieri centrali siano stati compiacenti nei confronti delle banche, permettendo loro una ripresa troppo rapida mentre il conto si è rivelato salato per i bilanci e i contribuenti. Gli investitori pragmatici (quali noi siamo) sanno che il salvataggio del sistema bancario era la conditio sine qua non per il rilancio dell’economia. A prescindere da questa lettura economica, ‘il dopo Lehman’ è anche un modo per ricordare alle Cassandre che il peggio non è mai certo. Sicuramente si sono dovuti mobilitare considerevoli mezzi ed energie per rimettere in sesto un’economia a pezzi e ancora fragile, ma le predizioni più oscure di alcuni sono state dimenticate tanto velocemente quanto il nome di chi le ha pronunciate”, conclude Le Menestrel.


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