Pop (East Capital): “Quante occasioni sui mercati emergenti”

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Andrea Telara di Andrea Telara 26 Gennaio 2018 | 11:36
L’opinione dell’ head dell’ Asia Investment Team di East Capital che ha incontrato la stampa a Milano assieme al collega Tim Umberger, a capo del team che segue l’Europa dell’Est.

Uno sconto medio del 23,7%. E’ quello con cui vengono oggi scambiati sul mercato i titoli quotati nelle piazze finanziarie emergenti, rispetto alle azioni dei paesi industriali avanzati. Per questo Adrian Pop (nella foto a destra), head dell’Asia Investment Team di East Capital ritiene che sulle borse asiatiche, ma anche in Russia, Brasile e Argentina ci siano diverse occasioni di acquisto per gli investitori. “Lo sconto dei prezzi non è giustificato se consideriamo che nei paesi emergenti si registra una crescita degli utili del 13.9%, contro il 9.1% dei mercati sviluppati”, ha detto Pop. Il gestore ha esposto le sue analisi durante un incontro con la stampa a Milano, giovedì 25 gennaio, alla presenza di Daniele Mellana, director di East Capital (nella foto in basso a sinistra) e di Tim Umberger (nella foto in basso a destra), deputy head of Eastern Europe Investment Team della società.

Ecco, di seguito una panoramica sulla view attuale di Pop riguardo agli emerging market:

In Cina si vede una maggiore visibilità sull’operato delle politiche di riforma, una riduzione della leva finanziaria e una maggiore presa di coscienza ambientale oltre ad altri fattori importanti come l’inclusione delle azioni domestiche negli indici.

In India c’è una notevole riaccelerazione dell’economia dopo il processo di demonetizzazione, una ripresa degli utili e una ricapitalizzazione del settore bancario, oltre che un maggiore attenzione al settore rurale.

In Russia il clima politico è stabile, c’è un supporto all’economia che deriva dalla ripresa del prezzo del petrolio oltre a valutazioni di mercato attraenti.

In Brasile la ripresa economica guida il ritorno della crescita degli utili ma c’è ancora incertezza politica.

In Argentina c’è invece crescita strutturale nelle banche e nei servizi di pubblica utilità, ci sono società che operano nell’information technology che sono molto innovative e ci sono nuove opportunità legate a nuove quotazioni societari sui mercati.

Umberger ha invece sottolineato alcuni importanti temi di investimento da tenere in considerazione.
Il primo è la continua crescita strutturale nei settori dei consumi, dell’information technology e della sanità nei paesi emergenti. L’altro è la maggiore pressione da parte dell’opinione pubblica e dei regolatori ad affrontare le tematiche legate a fattori ambientali, sociali e di governacne (Esg).
“Le aree su cui ci stiamo concentrando a livello settoriale”, ha detto Umberger, “sono internet e l’hi-tech, i consumi, le tecnologie per l’ambiente, la sanità e le azioni domestiche cinesi”.

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