Polizze vita, pro e contro le unit linked

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di Andrea Telara 14 Maggio 2018 | 09:41
Il settimanale Milano Finanza dedica un ampio servizio ai contratti assicurativi che stanno facendo discutere dopo una recente sentenza della Cassazione, raccogliendo diversi pareri di analisti e avvocati.

Processo alla unit linked. Si intitola così il servizio che sabato 12 maggio il settimanale Milano Finanza dedica alle polizze vita ad alto contenuto finanziario. Si tratta appunto delle unit linked (o contratti del Ramo III) che sono stati oggetto di una recente sentenza shock della Cassazione (si veda qui la notizia). I giudici hanno stabilito che una polizza del ramo III oggetto di una controversia tra un risparmiatore e una compagnia non era classificabile come contratto assicurativo, poiché non offriva adeguate garanzie di protezione del capitale.
Per capire se questa sentenza può costituire un precedente anche per altri casi, Milano Finanza ha interpellato diversi giuristi, avvocati e ha riportato le analisi di alcune case d’investimento sul mercato delle unit linked. Più di un intervistato mette in evidenza che il caso su cui si è espressa la Cassazione riguarda una specifica vicenda che, per altro, aveva come oggetto una polizza index linked, cioè un contratto legato a un indice di borsa, e non una unit linked che invece ha dei rendimenti che seguono le performance di uno o più fondi d’investimento.

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