La liquidità si rifugia nei bond e nell’oro

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di Luca Spoldi 20 Gennaio 2016 | 14:53

Anche Wall Street non riesce a sottrarsi al flusso di vendite che si sta abbattendo da giorni sui principali mercati finanziari globali. L'orso è dunque arrivato? Nel frattempo la liquidità si rifugia nei bond e nell'oro

I MERCATI ORMAI VEDONO L’ORSO – Mercati globali che sembrano ormai avviati ad una fase di “mercato orso” quasi sincrona. Dopo i listini cinesi (ed emergenti in genere) e Tokyo, da stamane ufficialmente in “orso” a sua volta, anche i listini europei  sono tornati a livelli di 13 mesi fa con cali attorno od oltre il 20% dai massimi. Wall Street a sua volta non riesce a evitare nuovi scivoloni, col Dow Jones che perde dopo i primi scambi l’1,85%, l’S&P500 a -1,82%, il Nasdaq in rosso dell’1,92% e molti operatori che si dichiarano convinti che l’orso a lungo temuto sia alla fine comparso.

BOND E ORO SEMPRE PIU’ RIFUGIO SICURO – I T-bond approfittano della liquidità in fuga dall’azionario e vedono il rendimento del titolo decennale calare all’1,98%, mentre sul trentennale il rendimento oscilla sul 2,75%. L’oro dal suo canto rimbalza a 1.101 dollari l’oncia (11,9 più di ieri), l’argento resta a 14,12 dollari (1 centesimo sotto l’ultima chiusura) e il petrolio torna a perdere terreno, venendo al momento indicato a 27,79 dollari al barile (67 centesimi meno del precedente fixing).

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