Calo dei redditi: le famiglie italiane erodono 200 euro al mese dai risparmi

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di Redazione 5 Dicembre 2012 | 16:26

Secondo una ricerca condotta da SWG per il gruppo assicurativo Genworth, si stima che siano 11 milioni i nuclei che stanno erodendo i risparmi
 


EROSIONE DEI RISPARMI – Due terzi delle famiglie italiane, circa 15 milioni di nuclei, stanno sperimentando un calo dei redditi per colpa della crisi. Di questi, ben 11 milioni fanno fronte attingendo ai risparmi per circa 200 euro al mese. Sono i dati che emergono da una ricerca condotta da SWG su reddito, risparmi e ricorso al credito da parte delle famiglie, commissionata dal gruppo assicurativo Genworth, specializzato nella protezione del tenore di vita. I risultati della ricerca sono in linea con i dati di Bankitalia che mostrano flessione dei redditi, caduta del tasso di risparmio e aumento dell’indebitamento delle famiglie.

CALO DEI REDDITI Valeria Picconi, responsabile di Genworth per l’Italia, ha commentato il dato dicendo che "su base annua, questo significa che ogni famiglia sta drenando dai risparmi in media 1.900 euro, il che vuol dire in totale 21 miliardi. Questa drastica erosione del risparmio rende evidente il “gap di protezione” che esiste in Italia, visto che le famiglie hanno bisogno di attingere ai risparmi o di aumentare il ricorso al credito per compensare il calo dei redditi o anche per far fronte a casi della vita, come l’arrivo di un figlio, lavori in casa o problemi di salute. In questo periodo di incertezza economica gli strumenti assicurativi di protezione delle famiglie dal cambiamento di condizione economica potrebbero giocare un ruolo maggiore, contribuendo a colmare il gap di protezione e non costringendole a erodere i risparmi per arrivare a fine mese”.

GIOVANI COLPITI – La riduzione dei salari e la perdita del posto di lavoro sembra colpire ben oltre la media i giovani tra i 18 e i 34 anni. La stessa fascia di età che viene maggiormente colpita in termini di perdita di reddito per il fallimento di iniziative private. "La fascia d’età tra i 25 e i 34 anni, che ha avuto meno opportunità di accumulare risparmio, ricorre più della media al credito come integratore del reddito, mentre la classe successiva, 45-54 lo fa di meno, avendo più riserve a cui attingere", ha rilevato la stessa Picconi. 

E LE BANCHE? – Il rapporto Genworth mostra anche che, pur restando banche e finanziarie il principale punto di riferimento per quel 40% che ricorre al credito, la banca-famiglia resta un importante erogatore di prestiti, con 3 su 10 che dichiarano di farvi ricorso. Le famiglie che vivono nel Centro e nel Sud ricorrono di più al credito o all’utilizzo dei risparmi per integrare il reddito rispetto a quello del Nord, mentre risultano meglio protetti rispetto alla media i nuclei che vivono al Nord nella fascia d’età 45-54.

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