Gli acquisti continuano a prevalere a New York, in calo l’oro

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di Luca Spoldi 18 Marzo 2014 | 22:04

Il discorso di Putin sull'Ucraina non convince del tutto ma buoni dati macro e l'attesa per le mosse della Federal Reserve fanno guadagnare ulteriore terreno a Wall Street. In calo l'oro

WALL STREET IN FIDUCIOSA ATTESA – Le dichiarazioni di Vladimir Putin secondo cui la Russia non cercherà di dividere l’Ucraina (pur appoggiando la richiesta dei separatisti della Crimea di ricongiungersi alla Russia medesima) non sembrano poter evitare l’estendersi delle sanzioni occidentali contro la Russia stessa, ma il dato degli “housing start” di febbraio poco variato (-0,2% a 907 mila unità su base annualizzata) dopo un calo inferiore alla stima iniziale di gennaio (-11,2% da -16%) rassicurano Wall Street che chiude in positivo in attesa di vedere domani se la Federal Reserve taglierà da 65 a 55 miliardi mensili gli acquisti di bond sul mercato.

BENE AZIONI E BOND, FRENA L’ORO – A fine giornata l’indice Dow Jones segna così +0,56%, mentre l’S&P500 guadagna un altro 0,72%, il Nasdaq sale dell’1,25% e le small cap del Russell 2000 salgono dell’1,41%. Dopo un avvio incerto i T-bond vedono il rendimento sul decennalescivolare sul 2,67% e quello del trentennale sul 3,61%. L’oro cala sui 1.355,9 dollari l’oncia (11,4 dollari sotto il precedente fixing), l’argento termina a 20,84 dollari (35 centesimi di perdita) e il petrolio è fissato a 99,58 dollari al barile (1,52 dollari più dell’ultima chiusura).

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