Banco Popolare regge, nuovo tonfo di Mediolanum

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di Luca Spoldi 10 Ottobre 2014 | 09:11

Fininvest, ora socia al 30,15% della società di Ennio Doris, avrà 30 mesi di tempo per scendere entro il 9,9%. Il titolo cede oltre il 3% a Piazza Affari, imitato da Saipem, mentre Banco Popolare prova a salire

MILANO CONTINUA A PERDERE TERRENO– Piazza Affari perde quota anche stamane, incapace di reagire alle prese di profitto che già ieri pomeriggio avevano vanificato il rialzo visto al mattino e fatto chiudere gli indici in calo. Il Ftse Mib al momento cede l’1,12%, il Ftse Italia All-Share perde l’1,24% e il Ftse Italia Star segna -2,15%.

BERLUSCONI DOVRA' RIDURRE QUOTA IN MEDIOLANUM – Tra le blue chip tricolori registrano un rialzo di poco più di mezzo punto Banco Popolare e Luxottica, mentre è pesante Mediolanum dopo la conferma da parte di Banca d’Italia che Fininvest (al momento socia al 30,15% dopo il collocamento di un 5,61% avvenuto nel dicembre dello scorso anno) dovrà cedere la quota eccedente il 9,9% della società di Ennio Doris a seguito della perdita dei requisiti di onorabilità del suo socio di controllo, Silvio Berlusconi.  Operazione che peraltro potrà essere portata a termine nell’arco dei prossimi 30 mesi.  Tra gli altri titoli prosegue il calo di Stm, così come di Saipem.

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