Alitalia, Air Berlin, Stx France: la politica europea mette il naso nell’economia

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di Luca Spoldi 22 Settembre 2017 | 13:15

DOSSIER SPINOSI PER LA POLITICA EUROPEA – La politica torna a far sentire il suo peso in Europa. Se in Francia il dossier Stx France è rimasto sinora congelato, dopo la nazionalizzazione decisa in estate anche in vista della tornata elettorale per il rinnovo del senato, in Germania (dove sempre domenica si svolgono le elezioni per il rinnovo del parlamento) il governo continua a fare pressioni per arrivare al salvataggio di Air Berlin, per il quale sono in corso colloqui con Lufthansa e EasyJet.

MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO A RISCHIO – Come per Alitalia, a sua volta finita in amministrazione straordinaria e in attesa di conoscere il suo destino (il governo preferirebbe offerte per tutta la compagnia in blocco, ma si starebbe profilando una vendita a pezzi), anche per Stx France e Air Berlin la politica teme le ricadute negative di eventuali fallimenti e conseguenti impatti occupazionali (Air Berlin ha 8 mila dipendenti, Stx France ne ha 2.600 diretti ma considerato l’indotto sono 7 m ila i lavoratori coinvolti, Alitalia impiega 11.600 persone), il che potrebbe distorcere l’esito delle trattative rispetto a considerazioni puramente economiche.

TRATTATIVE FINO A META’ OTTOBRE – Per quanto riguarda la vicenda Air Berlin, in particolare, i negoziati con Lufthansa (che dovrebbe cercare di assicurarsi i 38 aerei che ha già in leasing da Air Berlin più altri 30-40 aeromobili a corto raggio, con relativi piloti ed equipaggio di volo) e EasyJet andranno avanti tre settimane per arrivare ad una o più offerte sulla flotta e relativo personale. Per gli altri asset della società tra cui la divisione manutenzione (dove sono impiegate 850 persone) le trattative, ha già fatto sapere la compagnia, continueranno separatamente.

IN TANTI INTERESSATI AGLI ASSET MIGLIORI – Tra gli altri potenziali interessati l’agenzia Reuters cita l’ex pilota di Formula Uno ed imprenditore nel trasporto aereo, Niki Lauda, l’aerolinea Condor (controllata dal gruppo Thomas Cook Airlines UK) e l’imprenditore Hans Rudolf Woehrl, tutti apparsi molto interessati in particolare a Niki, controllata di Air Berlin che opera voli charter turistici da e per Germania e Austria. Sempre secondo Reuters anche International Consolidated Airlines Group (già proprietaria di British Airways, Iberia, Vueling e Aer Lingus) sarebbe in corsa per gli asset della compagnia tedesca.

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